Economia
Bonus 600 euro: esclusi i disabili ed i malati oncologi

Le normative previste dal Decreto Cura Italia per l’erogazione del bonus di 600 euro potrebbero escludere i lavoratori con Partita Iva o autonomi che hanno una disabilità tale da avere ulteriori supporti economici.
Il Governo infatti prevede l’assegnazione dell’indennità a tutti i lavoratori che hanno subito un danno economico a causa del Covid-19 e agli invalidi civili. Al pari, però, sono esclusi i malati e gli invalidi che percepiscono una pensione di invalidità.
Gli esclusi denunciano l’esclusione al bonus
A denunciare il fatto al Governo sono state le associazioni a tutela dei malati oncologi e disabili, tra cui Favo, Fish, Ail, Fand e Uniamo.
L’esclusione dei soggetti più deboli, tra cui malati oncologi e disabili, deriverebbe proprio dal fatto che percepiscono già un assegno ordinario a cui hanno diritto in virtù dei contributi versati e per la grave condizione di disabilità.
Le associazioni denunciano questa situazione discriminatoria di trattamento da parte del Decreto e chiedono un intervento immediato da parte del Governo.
L’esclusione del bonus solo per disabili e malati oncologi
Il Decreto Cura Italia prevede la possibilità di richiedere la misura una tantum per gli invalidi civili che percepiscono un assegno assistenziale e non a chi percepisce un assegno ordinario di invalidità, chiamato anche previdenziale perché maturato in forza dei contributi versati.
Per queste categorie di soggetti, infatti, l’assegno previdenziale costituisce un’integrazione al reddito professionale ridotto a causa della diminuzione della capacità lavorativa.
I requisiti per accedere al bonus sono:
- iscrizione esclusiva all’ente di previdenza Inps;
- regolarità del versamento dei contributi previdenziali;
- danno economico a causa della pandemia;
- non percepire pensioni dirette.
E’ quest’ultimo requisito che renderebbe incompatibili i malati oncologi e i disabili dal bonus di 600 euro erogato dall’Inps in maniera forfettaria.
Le associazioni richiedono un intervento immediato dal Decreto per far sì che anche questi lavoratori, palesemente colpiti dalla pandemia nel loro lavoro, possano accedere a questo e alle prossime misure.









