Bonus bebè 2020: abolito il vincolo reddituale, domanda, novità e importi

La manovra interviene per aiutare le coppie che voglio aumentare la famiglia

Il bonus bebè 2020 ha una bella novità, non conta più il reddito della famiglia. E questo potrebbe comportare, senza dubbio, un aumento delle richieste. Vediamo insieme di cosa si tratta e come richiederlo.

In arrivo il nuovo bonus per la famiglia

L’Italia è un paese sempre più vecchio il tasso di natalità è ai minimi storici, in altri termini, presto potremmo ritrovarci con pochi giovani. Il problema delle famiglie è spesso legato alle difficoltà del mantenimento e dello scarso impiego. La legge di bilancio 2020, sta cercando di venire incontro alle nuove esigenze, attraverso alcune misure per la famiglia. Ad esempio, il Bonus Bebè, da quest’anno prevede l’eliminazione del vincolo reddituale. L’assegno diventerà universale, in altre parole, esteso a tutte le famiglie. Previsto anche un aumento del 20% per il secondo genito. Sembrano ottime notizie, adesso vediamo di capire nel dettaglio come funziona.

Bonus Bebè: come funziona?

Secondo le indicazioni previste dalla Legge di bilancio 2020 (DL 124/2019) qualsiasi famiglia abbia una nascita, può usufruire di un assegno. E’ bene ricordare che il bonus bebè esisteva già, ma ha semplicemente avuto un’estenzione dei probabili richiedenti. Gli importi previsti possiamo così riassumerli:

  • 80 euro al mese per un reddito familiare superiore a 40.000 euro;
  • 120 euro al mese per redditi compresi tra 7.000 e 40.000 euro;
  • 160 euro al mese per un reddito fino a 7.000 euro.

Bonus bebè: a chi spetta?

Esistono anche dei requisiti che devono essere rispettati per poter richiede l’aiuto economico. L’assegno, esentasse, sarà erogato per 12 mesi per ciascun figlio, e salirà del 20% dal secondo figlio. Quanto alla frequenza degli asili nido, il buono prevede tre fasce in base all’Isee:

  1. fino a 25 mila euro il voucher arriverà a 3 mila euro;
  2. pari a 2.500 euro per i redditi tra 25 mila e 40 mila euro,
  3. e resterà come era lo scorso anno a 1.500 euro, per tutte le altre.

Sono previste anche agevolazioni pari al 40% per figli disabili, così come previsto dall’art.3 della legge del 5 febbraio 1992 n.104. Ancora però non è richiedibile, ma lo sarà presto. E così si aspetta il testo definitivo, che comprenderà anche tutte le altre agevolazioni: imu, bonus facciate, bonus ristrutturazioni e tutto il resto. Noi saremo pronti ad aggiornavi.

Cosa succede se ci sono più figli?

Come già detto se si tratta di nascita del secondo figlio, è previsto una maggiorazione del 20% dell’importo mensile. Le somme che possono essere richieste sono:

  • 96 euro al mese per reddito al di sopra di 40.000 annui;
  • 104 euro al mese per redditi compresi tra 40.0000 e 7.000:
  • 192 euro al mese per reddito pari o inferiore a 7.000.

E’ bene specificare che l’assegno va corrisposto per singolo figlio. Possono richiedere il sussidio anche i genitori adottivi o in affido di origine italiana, anche facenti parte dell’Unione europea o extracomunicati con regola permesso di soggiorno.

Come presentare la domanda per il bonus bebè?

La richiesta del bonus bebè va prensentata entro 90 giorni dalla nascita del bimbo. E’ possibile presentare la domanda in tre modi differenti:

  • rivolgendosi ad un Patronato;
  • inviare la domanda direttamente sul sito internet Inps, se si è in possesso del PIN dispositivo INPS;
  • chiamando al call center INPS.

Al momento della presentazione verrà sicuramente richiesto il certificato ISEE che analizza la situazione patrimoniale. Sono richiesti anche i documenti identificativi dei genitori e del bimbo appena nato. Possono richiederlo tutte le neo mamme, senza alcuna distinzione.

Il bonus bebè e le altre misure per la famiglia

La legge di bilancio 2020 ha istituito il “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia”, nel quale, dal 2021, verranno trasferite le risorse dedicate all’erogazione dell’assegno di natalità. Le ulteriori risorse del Fondo saranno indirizzate all’attuazione di interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia nonché al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli. Nel pacchetto famiglia, sono state inserite anche altre misure. Tra cui:

  • proroga del bonus asilo nido;
  • bonus acquisto per il latte artificiale;
  • carta servizi di 400 euro;
  • congedo paternità, con estensione fino a 7 giorni dalla nascita.