Economia

Bonus donne in campo, come accedere al fondo per imprenditrici agricole

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La Conferenza Stato – Regioni ha approvato il Bonus Donne in Campo. Si tratta di un importante fondo rotativo da 15 milioni di euro che sosterrà le imprenditrici agricole esistenti e quelle che lo vogliono diventare. Lo stanziamento arriva grazie alla legge di bilancio 2020 – 2022. Attraverso l’agricoltura non si risponde soltanto ad un bisogno occupazionale, le donne rappresentano una sfida per superare la crisi, oltreché valorizzare i territori, l’ambiente e la qualità della vita. La sfida del mercato è molto alta e parallela ad un’esigenza di valorizzazione dei prodotti tipici locali, della difesa della biodiversità.

Il bando Bonus Donne: contenuti e condizioni

Il bando prevede un aiuto economico fino a trecento mila euro. Le donne potranno accedere a mutui a tasso zero per l’agricoltura. Gli aiuti hanno una durata di 15 anni comprensiva con pre ammortamento. Si potranno spendere le risorse ottenute per trasformare e incentivare la commercializzazione di prodotti agricoli.

Il testo del Decreto Ministeriale per l’imprenditoria femminile è stato approvato il 9 luglio 2020. Hanno partecipato insieme: Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Finanziario.

Partecipare al bando Bonus donne in Campo, informazioni

Sul sito ufficiale dell’Ismea troviamo l’identikit completo del nuovo bando. Oltre alle caratteristiche dell’intervento, al tipo di agevolazione rilasciata, elenca le spese ammissibili, partendo dagli studi di fattibilità e per i servizi di progettazione. Si può accedere alla pagina di registrazione o ingresso dell’account già attivo e attivabile.

Per il bando è importante il PDF delle Istruzioni Applicative. Troverete all’interno del testo, l’elenco dei requisiti delle imprese richiedenti, le caratteristiche degli interventi finanziabili, approfondimenti sui mutui e investimenti attivabili, le modalità di accesso e domanda che passa per invio telematico tramite il portale.

Seguirà alla domanda la valutazione di ricevibilità, la valutazione dell’istruttoria, l’esito finale della richiesta. Inoltre sono presenti le procedure di concessione e liquidazioni, i motivi di revoca del bonus.

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