Soppesano sulle borse europee e Wall Street, le prime oggi hanno segnato il ribasso, diversi elementi internazionali.
Gli eventi più importanti sono le nuove trattative sulla Brexit purtroppo ad oggi mancate, le nuove tensioni commerciali USA-Cina con ottanta nuove aziende segnate in rosso da Trump e Hong Kong dichiarata come zona pericolosa per i cittadini statunitensi, il numero di contagi aumentati con il lockdown della Germania e la notizia del presidente francese positivo al Covid.
Ecco alcuni indici a ribasso e qualche dato positivo
Londra ha perso 0,38% di punti sull’indice FTSE 100, Francoforte è scesa dello 0,21% sul Dax, Milano è a -0,17% con l’FTSE Mib, Parigi ha ceduto del 0,39% su CAC.
Enel e Tim sono andate bene su Piazza Affari grazie a delle iniziative positive, come la cessione Open Fiber e il progetto della rete unica di TIM, in cui è coinvolta anche OF insieme ad Enel.
Negli Stati Uniti sono scesi Wall Street, l’indice di Dow Jones e il Nasdaq questo per effetto delle borse asiatiche deboli su Tokio, Hong Kong e Shanghai.
Cina Usa Europa, alcuni fatti importanti
La Cina è sempre più chiusa nella sua crescita e anche nei suoi risultati positivi sul Covid-19. Se con gli Stati Uniti ci sono problemi e una futura definizione dei rapporti da dover conoscere con il passaggio a Biden, in Europa il gigante asiatico chiude e apre accordi importanti in continuazione, dai commerciali, ai tecnologici, sulle grandi comunicazioni. Importanti notizie riguardano la Svizzera e la Gran Bretagna, l’Italia per l’apertura delle aziende al commercio e agli scambi orientali.
Gli Stati Uniti hanno emanato un’allerta sugli spostamenti verso Hong Kong ai propri cittadini, l’area è equiparata alla Cina Continentale.
Il dipartimento americano mette in guardia gli statunitensi dal rischio di poter essere arrestati arbitrariamente sull’isola. Da ieri quindi è entrato in vigore un avvertimento di pericolo a livello tre anche se le autorità riferiscono che sussiste già da settembre.
Il Giappone tra finanziamenti, tassi a breve termine e politica monetaria
Importante la decisione della Banca del Giappone di estendere un programma di finanziamenti di altri sei mesi, invece di farli concludere a marzo 2021 li protrae ad ottobre del nuovo anno, importanti anche altre scelte sui tassi a breve termine a sostegno della politica monetaria.
Brexit, cosa sta succedendo tra Ue e Londra? Tra Von Der Leyen e Boris Johnson?
Per l’Europa pesano invece i mancati negoziati tra UE e Londra, dopo l’ultima telefonata tra il Premier Boris Johnson e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen sulla Brexit.
L’Europarlamento ha dato un ultimatum per un accordo entro domenica 20 dicembre per la firma dei negoziati. I nuovi rapporti tra Londra e i Paesi europei devono poter partire dal primo gennaio. Un appuntamento che però potrebbe saltare secondo quanto riportato dal ministro Michael Gove.










