Buon compleanno a Zucchero

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Zucchero, o Sugar, l’italiano dal cappello matto, the italian man hatman, come la stampa estera lo ha soprannominato per la sua passione per i cappelli, oggi spegnerà 60 candeline sulla sua torta con la musica nel cuore sempre in giro per il mondo.

Noto cantante italiano e musicista rock dalle sonorità blues di rilievo internazionale, nella sua lunga carriera da musicista, oltre ad aver venduto più di 60 milioni di dischi, ha collaborato con artisti italiani ed internazionali per progetti destinati ai paesi del terzo mondo, alle popolazioni vittime di guerra, o per disastri naturali come il terremoto dell’aquila del 2009.

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Il suo nome di battesimo è Adelmo Fornaciari, fu una sua maestra delle scuole elementari a chiamarlo con il soprannome di Zucchero, forse a sua insaputa era già nato per fare il cantante.

Zucchero è l’unico artista italiano ad esibirsi nella piazza Rossa del Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, il suo nome è presente sull’autorevole enciclopedia della musica moderna del XX secolo, “The Faber Companion to 20 Century Popular Music”, ed aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994. Un vero vanto per noi italiani di questa generazione moderna.

Per anni ha sofferto del mal di vivere per attacchi di panico prima delle sue esibizioni dal vivo davanti a tanta gente, rimasto chiuso in casa sotto la cura dei psicofarmaci per ristabilire gli equilibri chimici nel suo cervello. «Mi hanno aiutato a superare il male di vivere. Io ci ho creduto e mi sono curato, altri non ci credono. Per me i farmaci sono stati provvidenziali ». 

Come tanti suoi colleghi si presenterà come solista al Festival di Sanremo nella categoria giovani. Lo farà nel 1985 con il brano “Donne”, mentre l’anno successivo, era il 1986,  porterà sul palco il pezzo “C’e una canzone triste…nel mio cuore”, in entrambi i casi si piazzerà negli ultimi posti della classifica. Però, tutti noi siamo a conoscenza che Sanremo è Sanremo, e non sempre chi vince venderà più dischi o farà parte della storia della musica, spesso gli ultimi saranno i primi entrando di diritto nella leggenda del linguaggio della musica e del mito. Il pezzo “Donne” rimane la canzone più ascoltata e la più scaricata dal web, come omaggio alla donna con una poesia cantata in rime musicali. E, come un sole all’improvviso, riprendendo un suo vecchio successo discografico, la musica di Zucchero sarà ascoltata e applaudita in tutto il mondo.

Non è estate se non c’è lui, Zucchero, sempre pronto a sfornare successi ballati in tutto il mondo.

Antonio Agosta