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Buoni spesa, sconti del 10% in numerosi negozi alimentari

Nella conferenza stampa del 28 marzo, il premier Conte e il ministro delle Finanze Gualtieri hanno annunciato uno stanziamento di 400 milioni di euro (gestiti dalla Protezione Civile) da trasformare in buoni acquisto che le persone più in difficoltà potranno utilizzare per comprare alimenti e beni di prima necessità. I buoni pasto vengono gestiti riconoscendo la piena autonomia territoriale degli enti locali.

Buoni spesa, come funzionano

Saranno direttamente i comuni a stabilire le modalità di funzionamento dei buoni pasto. L’amministrazione sceglierà quindi i criteri di accesso e le modalità di fruizione. Il Governo deciderà solo come distribuire questi 400 milioni di euro. Di base, l’80% della cifra verrà ripartita in base alla popolazione residente in ogni comune, mentre il restante 20% sarà proporzionale alla maggiore differenza del PIL pro capite del singolo comune rispetto alla media nazionale. Questo si traduce in maggiori soldi destinati ai comuni con una maggiore incidenza di povertà.

Nella conferenza stampa, però, il Presidente del Consiglio ha fatto un appello alla Grande Distribuzione Organizzata alimentare di apportare un ulteriore sconto nella misura del 5% o 10% per i cittadini che acquisteranno mediante questi buoni spesa. Numerose sono state le risposte di solidarietà da parte di numerose aziende.

Tutte le catene che hanno aderito all’appello con sconti del 10%

La cooperativa Conad ha risposto all’appello del premier Conte applicando uno sconto ulteriore del 10% sui buoni spesa erogati dal Governo.

Lo stesso ha previsto anche Carrefour Italia, bloccando inoltre il prezzo di oltre 500 prodotti di uso quotidiano per 60 giorni. Dalla stessa azienda si è però fatto di più, proponendo diverse iniziative di solidarietà come quelle dedicate agli over 60 che possono ordinare gratuitamente la propria spesa scegliendo da un apposito volantino oltre 80 prodotti di prima necessità e ricevere la spesa direttamente a casa.

Sconti del 10% proposti dalla Coop oltre alla decisione presa pochi giorni fa di bloccare i prezzi per 2 mesi (fino al 31 maggio) su oltre 18.000 prodotti (a marchio e non).

Lidl Italia ha dato piena disponibilità di applicare sconti a sostegno delle fasce più bisognose. La stessa catena di supermercati ha da poco donato 500mila euro a sostegno dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Ad aggiungersi alla lista anche Margherita Distribuzione, che ha deciso di accogliere la richiesta del Presidente del Consiglio e integrare la distribuzione con uno sconto del 10% nei propri punti vendita Auchan e Simply.

Végé promuove gli stessi sconti del 10% in tutti i suoi punti vendita e ha voluto garantire che i prezzi rimarranno inalterati.

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