Calcioscommesse : Clamoroso Gervasoni confessa tutto!

footballcorruption

Tutto sommato in fondo al nostro animo di sportivi ne eravamo purtroppo gia’ tutti a conoscenza. Di certo immaginavamo che prima o poi sarebbe venuto fuori qualcosa di grosso,ma dichiarazioni cosi’ crude, schiette e spiacevoli come quelle di Gervasoni probabilmente non avremmo mai voluto sentirle, fosse anche solo per non spegnere definitivamente la fiamma della nostra passione nei confronti dello sport piu’ bello del mondo. Ospite alla trasmissione Open Space condotta da Nadia Toffa su Italia 1, l’ex difensore del Piacenza si esprime in maniera assolutamente sconcertante.

Racconta ,infatti ,di essere venuto a conoscenza del cosiddetto clan degli zingari, gruppo organizzato di folli scommettitori stranieri ,che cercavano di assoldare il maggior numero di calciatori per essere certi dei risultati sui quali scommettevano. Gervasoni racconta di una prima fase addirittura di corteggiamento nei suoi confronti, da parte di alcuni membri di questo clan, corteggiamento al quale lui e molti altri calciatori hanno facilmente ceduto.

Loading...

Ed e’ da li’ che inizia la parte davvero sconvolgente dell’intervista. Gervasoni ,infatti, dichiara apertamente di aver truccato circa 12 partite di Serie B e Lega Pro con lui in campo, e di aver provato a truccarne molte altre quando non giocava, e che non avrebbe smesso se non lo avessero beccato. Ammette di aver contattato piu’ di 60 calciatori per coinvolgerli nelle combine, e che di questi 60 soltanto 2 hanno rifiutato di partecipare. La gran parte,dice, erano italiani, pochissimi gli stranieri,che spesso rifiutavano di vendersi,a differenza dei nostri compaesani presi da sensi di colpa iniziali,immediatamente messi da parte ascoltate le cifre che gli zingari proponevano. Gervasoni spiega di essersi pentito, e di essersi venduto solo per soldi, riceveva,infatti, anche 80000 euro per truccare una sola partita. La cosa che piu’ lo faceva star male era giocare contro i suoi compagni, e dover fingere durante le partite, proprio come in quell’Atalanta Piacenza di Serie B dell’Aprile 2010. Spiega infatti nei dettagli che d’accordo con gli zingari,che avrebbero scommesso su piattaforme asiatiche e con i quali si sentiva tramite sim provvisorie o su skype, quella partita sarebbe dovuta finire con almeno 2 goal di scarto a favore dell’Atalanta nel primo tempo, e con un over alla fine. Si trattava di qualcosa di assolutamente difficile da realizzare, in quanto gli zingari avrebbero scommesso live(a partita iniziata) e quindi i primi 10 minuti si sarebbe dovuto mantenere lo zero a zero. L’adrenalina per Gervasoni in quella partita era elevatissima, ma capi’ immediatamente di non essere da solo ,erano a conoscenza della combine anche Cristiano Doni capitano e rigorista dell’Atalanta, il suo portiere e alcuni altri suoi compagni. I primi 10 minuti si riusci’ a non segnare, ma Gervasoni si rese conto che a meta’ del primo tempo l’Atalanta non era ancora riuscita a passare in vantaggio, aveva dunque poco tempo per far realizzare due reti. Fu fortunato perche’ un suo compagno non a conoscenza della combine, procuro’ un rigore , lui disse a Doni di tirarlo centrale e il suo portiere si sposto’, 1 a 0 Atalanta. Immediatamente dopo Gervasoni capi’ che era il suo momento e procuro’ volontariamente un altro rigore con un intervento al limite della decenza. Sempre con un suo goffissimo errore riusci’ a far chiudere il primo tempo 3 a 0 per i bergamaschi, e questo fu anche il risultato di fine partita. Gervasoni spiega che questa fu la madre delle partite truccate, e che in molte altre porto’ grossi vantaggi e ad un sicuro successo avere il portiere della propria squadra e l’attaccante avversario a conoscenza della combine.

Alla fine dell’intervista la Toffa chiede all’ex difensore se adesso ci sono ancora calciatori che truccano le partite, lui prima risponde con fermezza in maniera affermativa, poi ad un incalzante “ma lo immagini te o lo dici perche’ ne sei a conoscenza?”  il difensore risponde  con un ambiguo, e piu’ che mai inesorabile “Suppongo”…..

 

Alessandro Vita