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Carlos Corona, le prime parole sull’arresto del padre Fabrizio: cosa ha detto

Finalmente maggiorenne, Carlos Corona ha potuto parlare del non sempre facile rapporto con il padre Fabrizio Corona e di una parte di quella serie d’eventi che hanno determinato la sua infanzia, influenzando anche la sua crescita emotiva. Figlio di due personaggi non proprio canonici Carlos è oggi un maggiorenne apparentemente sereno e felice che dichiara d’aver ritrovato la sua famiglia.
Al settimanale Chi Carlos e Fabrizio Corona hanno rilasciato un’intervista dove parlano del loro rapporto attuale, ma anche dei tanti progetti futuri. Fabrizio non dovrà tornare in carcere e nonostante il suo tormentato vissuto oggi ha capito che ogni sua azione futura dovrà essere legata al bene del figlio:
“Per i suoi 18 anni ho voluto regalargli la sua famiglia. Ho riunito tutti quelli che gli vogliono bene: sua mamma Nina, mia madre, i miei fratelli. Per lui ho deciso di cambiare vita, Carlos è la mia salvezza. Adesso che siamo di nuovo tutti insieme, mio figlio è un’altra persona, ha ritrovato il benessere fisico, psicologico e ha ricominciato a sorridere. Mi ha salvato da me stesso perché mi ha dato stabilità, ho bisogno di lui per stare bene così come lui ha bisogno di me.“
Carlos Corona: “Mi hanno regalato una famiglia unita”
Carlos Corona è una ragazzo posato, molto legato ad entrambi i genitori ma soprattutto alla continua ricerca di una famiglia unita. Oggi ha ammesso pubblicamente d’aver avuto bisogno d’aiuto soprattutto in seguito all’ultimo arresto del padre:“Dopo l’ultimo arresto di mio padre ho avuto dei seri problemi psicologici. Mi sono chiuso al mondo. Mi hanno salvato lo studio e la religione. Mio papà è una persona determinata, grintosa, che mette carattere in ogni cosa che fa. Non ha preconcetti, è molto aperto. E, con il tempo, è diventato meno impulsivo.“
Inevitabile anche il commento sull’egocentrica mamma Nina Moric: “Mia mamma, Nina Moric è una persona dolce. In alcuni momenti ha bisogno di essere coccolata, è un po’ fragile, perché ha sofferto tanto.“









