Economia

Casalinga inabile o disabile? C’è la pensione, come per gli altri lavoratori

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Anche le casalinghe inabili o disabili hanno diritto ad accedere ai sostegni previsti per tutte le categorie di lavoratori. E’, ovviamente, necessario assolvere ad almeno due parametri: il tetto al reddito e la percentuale di invalidità certificata e riconosciuta. Se non bastasse, ci si può sempre iscrivere al ‘Fondo Pensione Casalinghe’.

Pensione di inabilità. Chi ne ha diritto

La pensione di inabilità è un sostegno pensato per tutti quei cittadini italiani, comunitari o extracomunitari  – in possesso di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo – di età compresa tra i 18 ed i 67 anni, in possesso di certificazione che attesti inabilità al lavoro ed invalidità al 100% e, infine, con un reddito personale inferiore ai 17 mila euro riferito all’anno in corso. La misura, quindi, non discrimina sul tipo di lavoro o sulla regolarità e anzianità contributiva: pertanto si applica anche alle casalinghe.

A fronte dei requisiti richiesti, il sussidio, erogato mensilmente e per 13 mensilità, sarà pari a 287,09 euro, rivalutato dal prossimo gennaio 2023 così come tutte le altre prestazioni pensionistiche.

Come ottenerla?

Per vedersi riconosciuto il diritto alla pensione di inabilità per casalinghe, bisogna seguire un percorso preciso, piuttosto lungo ed articolato cui sono interessati, di volta in volta, medico di base, patronato, asl, inps.

Per primo, tocca al medico curante che dovrà redigere un certificato medico introduttivo ed inoltrarlo telematicamente all’Inps. Fatto questo, si può procedere alla compilazione ed all’invio, sempre all’Inps, della domanda per il riconoscimento dell’inabilità civile: questa operazione può essere effettuata dalla nostra casalinga, dallo stesso medico curante oppure da un Patronato.

A questo punto, sarà necessario sottoporsi ad  una visita da parte della Commissione medica dell’Asl di riferimento, integrata da un medico dell’Inps, che darà corpo ad un verbale con il riconoscimento dell’invalidità al 100% e, conseguentemente, dell’inabilità al lavoro. Arrivati fin qui, sarà possibile presentare, finalmente, la richiesta per la pensione di invalidità anche rivolgendosi ad un  Patronato.

Pensione per casalinghe con invalidità parziale

Tutte le casalinghe che, invece, si vedano riconosciuta una invalidità certificata tra il 74% ed il 99%, possono presentare una richiesta di pensione di invalidità. Anche in questo caso, sarà necessario seguire un iter ben preciso che è del tutto uguale a quello per il riconoscimento della pensione di inabilità descritto sopra.

E se l’invalidità è inferiore al 74%?

Nel caso in cui la casalinga si veda certificare una percentuale di invalidità inferiore al 74% – quindi priva di sostegno – sarà possibile aderire al ‘Fondo Pensione Casalinghe’, un fondo di previdenza facoltativo per tutti coloro che si occupino di cure domestiche, che funziona in modo diverso da tutti gli altri.

Infatti, i contributi vengono accreditati su un conto assicurativo e non possono essere sommati o considerati insieme a quelli accreditati nelle forme pensionistiche obbligatorie: insomma, possono far guadagnare una pensione più alta oppure anticipare l’uscita.

Accesso al Fondo Pensione Casalinghe

Possono aderirvi tutti i soggetti di entrambi i sessi con età compresa tra i 16 ed i 65 anni di età e che non siano lavoratori dipendenti o autonomi iscritti ad un altro ente o cassa previdenziale. E’ però possibile lavorare part-time e anche con continuità. Chi fa richiesta, inoltre, non dovrà percepire nessun’altra pensione diretta, ma può godere di quella di reversibilità riconosciuta ai superstiti. Ultima condizione necessaria, l’iscrizione Inail.

Non sono previsti costi di iscrizione al Fondo, né è fatto obbligo di versare i contributi mensilmente. Dopo l’iscrizione, però, bisognerà accantonare ed accreditare i versamenti previdenziali per vedersi riconosciuta l’erogazione, con un minimo 25,82 euro per mese.  Per ottenere il riconoscimento di un anno di contributi, bisognerà versare almeno 309.84 euro, ovvero € 25.82 per 12 mesi. Versando un totale di 110 euro, si riceveranno 4 mensilità da 25,82 euro ciascuna.

Per le domande all’Inps, numero verde e sito web

Per aderire al Fondo Pensione Casalinghe, è necessario consultare il sito web dell’Inps ed inoltrare la domanda telematicamente. Completata la procedura per la presentazione della richiesta, sarà possibile stampare la ricevuta. In caso di rigetto, arriverà a casa del richiedente, una comunicazione a mezzo raccomandata.

Per garantire il servizio, l’Inps mette a disposizione anche il numero verde gratuito 803.164 se da rete fissa oppure quello a pagamento 06.164.164 se da telefono cellulare.

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