Economia

Cedolare secca per i negozi nel 2021: finalmente arriva la svolta?

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La possibilità di introdurre la cedolare secca per i negozi è discussa da molto tempo. Ne abbiamo parlato nel 2019 con possibili risvolti 2020. L’anno non è stato semplice, il Coronavirus ha fermato per molti versi la macchina Stato, qualche manovra è stata accelerata e qualcuna messa da parte. Per gli affitti si parla di introdurre la cedolare secca per i negozi nella legge di Bilancio 2021. Quest’anno, chi ha dovuto chiudere il negozio e interrompere o limitare l’attività ha potuto richiedere dei bonus, degli sconti e dei rimandi fiscali importantissimi in un momento dove, purtroppo, si è senza entrate. Quello di estendere la tassazione agevolata al 21% però è una vera e propria novità storica.

Legge di Bilancio 2021: per la cedolare secca quali novità potrebbero essere introdotte?

La cedolare secca è un regime agevolato e facoltativo che si applica sui tributi annuali. Viene applicata un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali, ovvero: la parte derivante dal reddito dell’immobile. Con la cedolare secca, inoltre, non si pagano imposta di registro e di bollo, quindi un ulteriore risparmio da riversare sull’affitto finale.

A parlare della possibilità di introdurre questa tassazione agevolata anche per i negozi è la Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. Risposte positive sono però arrivante anche da Alessio Villarosa, del Ministero dell’Economia, e dallo stesso Giuseppe Conte.

Cedolare secca per i negozi: ma la manovra non era già stata approvata?

Come avevamo spiegato in questo articolo, l’introduzione della cedolare secca per i negozi era stata decisa e approvata con la Legge di Stabilità 2019. Purtroppo, non è diventata operativa e la situazione per molti esercenti è peggiorata a causa della crisi Covid 19. Il Governo ha già spiegato che c’è la volontà di farlo ma si ha la necessità di analizzare i “dati di assestamento” anche “alla luce dei numeri non negativi del terzo trimestre”.

Per i negozianti e gli esercizi commerciali, la cedolare secca verrebbe applicata al 21% e sarebbe parte di un pacchetto di misure più ampio discusso con importanti parti sociali. Ad esempio Confedilizia che sta spingendo per la manovra e l’inserimento di altri bonus, riduzione imu e crediti di imposta.

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