Cedolare secca: abolita sulle locazioni commerciali 2020

La manovra blocca la cedolare secca per gli immobili commerciali per il 2020

La cedolare secca per gli immobili ad uso commerciali non è stata prorogata anche per il 2020. Contrariamente alle aspettative, è caos. E soprattutto potrebbe essere un’altra battuta d’arresto per il nostro settore economico. Ma vediamo nel dettaglio.

Quando è stata introdotta la cedolare secca?

L’articolo 9 del Disegno di legge di stabilità 2019 aveva introdotto la possibililtà per i proprietati di immobili ad uso commerciale di optare per la cedolare secca. Scelta che nel sistema locativo ad uso abitativo ha da sempre riscosso grande successo. Ma il perchè è molto semplice. La tassazione relativa alla cedolare secca, prevede una serie di vantaggi:

  • il proprietario paga solo il 21% di imposta sostitutiva sull’importo annuo della locazione;
  • il reddito da locazione non fa cumulo con gli altri redditi;
  • sono gratuite tutte le tassi di registrazione, rinnovo e chiusura del contratto.

Per l’inquilino, la possibilità, non trascurabile di non subire l’aumento Istat annuale sul canone locativo. Il valore della mensilità resta fissa per tutta la durata del contratto.

Cosa succede per i contratti stipulati nel 2019?

I contratti stipulati nel 2019, mantengono la loro validità. I proprietari dovranno pagare su tutti i contratti stipulati fino al 31 dicembre di quest’anno un’imposta sostitutiva unica del 21% del canone. L’imposta è mantenuta per tutta la durata del contratto. Nelle locazioni commerciali di solito la durata è pari a 6 anni con rinnovo di altri sei. Per il rinnovo, appunto, i proprietari dovranno pagare con l’aliquota ordinaria, ciòe quello che avrebbero pagato qualora non avessero optato per il regime di cedolare secca. La decisione di non prorogare l’opzione è stata una doccia fredda. Infatti, l’anno scorso tutte le forze politiche avevano approvato la misura. Lo scopo era proprio quello di agevolare il settore economico italiano. E non sono mancate le reazioni dei principali attori dello scenario immobiliare.

Alcune reazioni sul mancato rinnovo della cedolare secca

Il presidente nazionela Fimaa, Santino Taverna auspica il cambiamento di rotta del governo e commenta: “Il cambio di rotta sulla proroga per il 2020 della cedolare secca del 21% per gli affitti commerciali è un’occasione persa che danneggia il settore immobiliare. La proroga dell’aliquota ridotta avrebbe favorito la locazione degli immobili commerciali sfitti”. Come Fimaa auspichiamo un repentino cambio di rotta”. Dello stesso avviso anche il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini. Ecco la sua dichiarazione:” La mancata proroga al 2020 della cedolare secca per le locazioni commerciali, così come paventata, rappresenta un boomerang per il settore immobiliare, penalizza il commercio.”

Vedremo se il governo cambierà il suo retrofront e permetterà alla cedolare secca di continuare ad essere applicata.