Sono stati condannati all’ergastolo i due americani autori dell’omicidio di Cerciello Rega, morto nel luglio 2019 a Roma.
La terza corte d’Assise ha stabilito la sentenza dopo tredici ore di camera di consiglio. In aula presente anche la vedova, che ha commentato, in lacrime: “L’esito non mi riporterà Mario, non lo riporterà in vita, non ci ridarà la nostra vita insieme. Oggi è stata messa la prima pietra per una giustizia nuova. L’integrità di Mario è stata dimostrata nonostante da morto abbia dovuto subire tante insinuazioni”, ha dichiarato ai microfoni del TgCom.
Intanto, i legali dei due condannati protestano.
La difesa di Elder sostiene: “Questa sentenza rappresenta una vergogna per l’Italia, con dei giudici che non vogliono vedere quello che è emerso durante le indagini e il processo. Non ho mai visto una cosa così indegna. Faremo appello: qui c’è un ragazzo di 19 anni che è stato aggredito. Abbiamo assistito al solito tandem procure e giudici”, ha affermato l’avvocato Renato Borzone.
Anche la difesa di Hjiort è di simile avviso: “Una sentenza che non scalfisce la nostra convinzione che Gabriel Natale Hjorth sia assolutamente innocente. Leggeremo le motivazioni ma faremo sicuramente appello”.











