Cgia, nel 2021 pressione fiscale più alta di sempre

Nel 2021 il nostro paese ha toccato il record storico del 43,5 per cento del Pil

La pressione fiscale e in Italia nel 2021 è arrivata a toccare le cifre più alte di sempre; tuttavia, nel 2022 è destinata a calare. È questo il quadro che l’Ufficio studi della Cgia ha ottenuto mediante l’elaborazione di un documento nel quale si stima la salute fiscale del nostro paese, comparata anche con altre nazioni europee.

Pressione fiscale: l’Italia meglio della Francia, Irlanda paese più virtuoso

La Cgia ha inoltre ricordato che il prossimo 7 giugno, giorno considerato di liberazione dal fisco, gli italiani smetteranno di versare i contributi e le prestazioni classiche di ogni anno, tra cui Imu, Iva, Tar e Irpef. Insomma, il contribuente arriverà a smettere di versare gli obblighi fiscali. Inoltre, viene sottolineato che negli ultimi 20 anni, lo studio parte dal 1995, il giorno di liberazione fiscale più precoce è stato quello del 2005. Nel 2021 invece si è registrato al contrario il tax freedom day più in ritardo degli ultimi decenni.

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Nel 2020 invece confrontando l’Italia con altri paesi europei è emerso che gli italiani hanno lavorato per il fisco fino al 5 giugno, quattro giorni in più rispetto alla media degli altri paesi. In Germania, ad esempio, il tax freedom day è avvenuto cinque giorni prima rispetto al nostro paese, mentre l’Irlanda ha vinto il premio di nazione più virtuosa con una pressione fiscale praticamente assolvibile in 76 giorni lavorativi.