Charlton Heston: il ricordo della star hollywoodiana a 11 anni dalla sua scomparsa

Charlton Heston personaggio eclettico, uno dei più grandi attori della storia del cinema mondiale

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Undici anni fa ci lasciava uno dei mostri sacri del cinema mondiale di ogni tempo. Charlton Heston personaggio eclettico e di grandissimo appeal verso il pubblico, energico e risoluto, attivo nel sociale sempre a difesa della libertà individuale e del diritto.

La parentesi teatrale e televisiva

Charlton Heston inizia la sua carriera come speaker alla radio di Chicago, ma nel 1948 a Heston fu offerto un ruolo teatrale, seppur secondario, a Broadway, nel rifacimento di Antonio e Cleopatra di William Shakespeare. Per la sua interpretazione, Heston ricevette numerosi consensi. Ebbe successo anche in televisione, ricoprendo numerosi ruoli nella serie della CBS Studio One, uno dei più popolari sceneggiati dell’epoca. A teatro interpretò molti ruoli, tra cui quello di protagonista nel Macbeth, Tommaso Moro in A Man for All Seasons e Marco Antonio sia in Giulio Cesare che in Antonio e Cleopatra.

L’approdo ad Hollywood e il successo

Il suo primo film professionale fu La città nera, nel 1950. Il salto di qualità arrivò con il ruolo di un direttore di circo in Il più grande spettacolo del mondo (1952) e successivamente Heston divenne un’icona interpretando Mosè in I dieci comandamenti (1956), per questo ruolo fu scelto poichè il regista Cecil B. DeMille riteneva che incarnasse la statua di Mosè di Michelangelo.

Heston ha recitato in più di 100 film e ne ha diretti altri 3, nel corso di una carriera durata oltre sessanta anni, ha spaziando del genere biblico ai film storici, dalla fantascienza al genere catastrofico, dai peplum ai ruoli drammatici.Ma è nel kolossal in costume che ha consolidato la sua fama, interpretando in poco più di 20 anni ben 22 film di carattere storico-epico-biblico ad inclinazione spettacolare: come Ben-Hur (che gli valse l’Oscar al miglior attore e per cui oggi è soprattutto ricordato), El Cid, 55 giorni a Pechino, Il tormento e l’estasi e Khartoum.

Altri due filoni cinematografici videro impegnato Heston: la fantascienza e i film catastrofici, alcuni dei quali riscossero un grande successo di pubblico e divennero dei veri e propri cult del genere come Il pianeta delle scimmie,  1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra2022: i sopravvissutiTerremoto e Airport 1975.

Nel 1958 figurò come protagonista nel capolavoro di Orson Welles L’infernale Quinlan, nel ruolo di un poliziotto messicano che cerca la verità in una serie di affari poco puliti. Pellicola celebrata in tutto il mondo, famosissima per il piano sequenza iniziale, è  considerato dai critici di tutto il mondo come uno dei film più belli di sempre.

Nel 1970 vestì ancora una volta i panni si Marco Antonio, nella prima versione cinematografica in Technicolor di un’opera di Shakespeare, 23 pugnali per Cesare. L’anno successivo si ha il suo debutto dietro la cinepresa, realizzando All’ombra delle piramidi,  oltre a dirigere, qui interpretò per l’ennesima volta la figura di Marco Antonio.

Le sue apparizioni come cameo e ruoli secondari

A partire dal film I tre moschettieri (1973) Heston cominciò a partecipare a numerosi film in ruoli secondari o con semplici cameo. Nonostante questi ruoli minori ,la sua grande popolarità non è mai venuta meno. Grazie alla sua voce, immediatamente riconoscibile, è stato scelto come narratore in varie pellicole. Nel 2001 prese parte con un cameo al remake del Pianeta delle scimmie di Tim Burton, interpretando il ruolo di un’anziana scimmia. Nello stesso anno ha fatto la comparsa nel film The Order con Jean-Claude Van Damme.

Nel 2002 Heston ha preso parte al film-documentario di Michael Moore Bowling a Columbine (Bowling for Columbine) nel quale viene intervistato dal regista/autore nelle vesti di presidente della National Rifle Association sull’uso delle armi negli Stati Uniti. L’attore reagì abbandonando il regista e chiedendogli di allontanarsi da casa sua.

Il film che gli valse l’Oscar: Ben Hur

Il personaggio che lo ha consacrato alla fama è Giuda Ben Hur, protagonista de kolossal Ben Hur, interpretazione che valse all’attore il premio Oscar del 1959 come miglior attore protagonista.

Ben-Hur è un  colossal del 1959 diretto da William Wyler ed uno dei più grandi e premiati successi della storia del cinema, con  Heston, appunto, nel ruolo del protagonista. È ispirato all’omonimo romanzo del generale Lew Wallace.

Narra la storia del principe ebreo Judah Ben tradito dal suo vecchio amico d’infanzia, il tribuno romano Messala. Ben-Hur troverà la sua vendetta in occasione della grandiosa corsa delle quadrighe al Circo di Gerusalemme, una delle più spettacolari scene d’azione della storia del cinema. Il film venne presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 1960 e premiato nel con il maggior numero di Oscar, ben 11, ed ha mantenuto tale record in solitaria per 38 anni, fino all’uscita di Titanic nel 1997. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantaduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

 

Antonia Butera
Giornalista pubblicista, videomaker e fotografa. Amo osservare e raccontare la realtà nelle sue mille sfaccettature.
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