Exodus vs I dieci Comandamenti: la sfida biblica di Scott

desktop_800x600

Exodus, il film di Ridley Scott, famoso regista de Il Gladiatore e di molti altri capolavori, uscirà nel nostro Paese il 15/01/2015, giovedì prossimo. Dai trailer e dalle immagini in rete, sembra che quest’anno, cinematograficamente parlando, si aprirà col ritorno del Kolossal.

Come dice il titolo stesso, il film narra la storia della liberazione degli Israeliti guidati da Mosè dalla pesante oppressione degli Egizi comandanti da Ramses.

Il film di Scott si trova davanti una bella sfida, non solo per quanto riguarda gli incassi. Nella storia del Cinema, un film di successo aveva già raccontato questa storia. Si tratta de I dieci comandamenti,capolavoro di Cecil DeMille del 1956 con Charlton Heston, nei panni di Mosè, e Yul Brynner, nelle vesti di un furbo e carismatico Ramesse. Erano gli anni dei grandi Kolossal Statunitensi. Grandi costumi, grandi effetti speciali, grandi attori e anche grande durata.

Chiunque abbia avuto il piacere di guardarne uno, soprattutto questo, sa che si tratta di film dalla durata, concedetemi il gioco di parole, faraonica. Infatti, le gesta di Brynner e di Heston in questa pellicola durano 220 minuti. Stiamo parlando di più di tre e ore e mezza.

 

I dieci comandamenti fa parte della storia del Cinema tanto da essere stato preservato nel National Film Registry, presso la Biblioteca del Congresso di Washington.

Il film narra le vicende che hanno portato alla liberazione degli Israeliti dalla schiavitù e la consegna dei Dieci Comandamenti, il tutto condito da una sana e maschia rivalità tra Ramesse e Mosè, derivante dalle attenzioni di Seti verso Mosè a scapito di Ramesse, nonostante quest’ultimo sia suo figlio naturale. Solo l’anziano Faraone può decidere chi sarà il suo successore. In palio non c’è solo il Regno d’Egitto ma anche la bella Nefertari, interpretata dalla bravissima e bellissima Anne Baxter.

Il suo personaggio farà crescere la rivalità tra i due uomini, che, sempre più vittime del testosterone, sembrano più interessati a lei che al Regno. Lei preferisce le attenzioni del gentile e leale Mosè rispetto a quelle del più calcolatore e arrogante Ramesse.

Una della scene più belle della prima parte del film è, senza dubbio, la litigata tra Ramesse e Nefertari dopo che lei lo aveva baciato solo per dispetto.

Anne_Baxter_and_Yul_Brynner_in_The_Ten_Commandments_film_trailer

 

 

 

 

 

 

 

 

Infatti, dopo il bacio, il principe la guarda negli occhi e, poco romanticamente ma molto virilmente, le dice:<<  Ti conosco  Nefertari, sei simile al pavone e hai gli artigli del falco. Ma sei fatta per gli Dei, ed io ti avrò lo giuro!>>

Lei gli risponde: << Ti inganni Ramesse, ti sei illuso che il mio bacio fosse la promessa di più grandi gioie. No, mio bel vanaglorioso, era per farti conoscere ciò che non avrai. Io non potrò mai amarti>>.

A tale provocazione, il buon Ramesse non poteva non reagire, dando sfoggio della sua concezione molto possessiva del matrimonio.

Infatti, senza scomporsi, prima di andare le risponde:<< E che importa. Tu sarai la mia sposa e sarai mia ogniqualvolta ti desiderò. E questa sarà la mia più grande gioia. Che tu ne gioisca o no, non mi interessa. Ma io credo di sì>>.

Compiaciuto di quanto detto si gira e se ne va, lasciando Nefertari ammutolita sull’orlo di una crisi di nervi.

Dopo comincia una seconda parte, in cui si scopre l’identità di Mosè e viene bandito, Ramesse diventa Faraone e sposo di Nefertari e comincia il racconto biblico vero e proprio. Spettacolari le piaghe e la divisione del Mar Rosso che è rimasta nella storia del Cinema.

Questo film è stato un classico e trasmesso molte volte in tv nei periodi natalizi e pasquali. Anche se è passato tanto tempo e tra le nuove generazioni è poco conosciuto, si tratta però di uno scomodo termine di paragone con cui valutare Exodus di Scott.

La sfida, concedetemi il gioco di parole, è biblica. Riusciranno Christian Bale (Mosè) e Joel Edgerton (Ramesse) a non farsi intimorire con l’inevitabile paragone con due mostri sacri come Heston e Brynner?

Per capirci, è la stessa patata bollente che sta affrontando musicalmente Adam Lambert aggregandosi ai Queen, confrontandosi col ricordo e con la voce di un certo Freddie Mercury.

Avendo letto per Voi la trama, vi posso dire come Scott si sia veramente impegnato per rendere la trama di Exodus avvincente e diversa da quella del film di DeMille.

Ma di questo e di tutti gli altri film in uscita, vi parleremo nella nostra rubrica “Andiamo al cinema”. State con noi e andate al cinema per vedere se quel volpone di Scott ha vinto la sfida col passato col suo Exodus. Io vi consiglio di andare a vederlo. Si tratta di un consiglio, non di un comandamento. Mi raccomando, fateci sapere come lo avete trovato.

Potrebbero interessarti anche