Christiane F. – Sopravvissuta allo zoo di Berlino

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Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino è un film del 1981 di Uli Edel. La colonna sonora è illustre, infatti è tutta basata sulle canzoni di David Bowie.

I fatti sono ispirati alla storia di Christiane Vera Felscherinow. La tossicodipendente è finita sulla bocca di tutti per le sue rivelazioni.

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Prima della pellicola è uscito un libro scritto dalla donna e da un giornalista. Il volume racconta le vicende della protagonista durante un interrogatorio in carcere, luogo in cui era per spaccio e tossicodipendenza. Tanto il film, quanto il libro creano un vero e proprio caso. Nella versione cinematografica vengono apportati molti tagli per esigenze tecniche.

Siamo negli anni ’80 e la piaga dell’eroina è sentita fortemente. Per la prima volta una trasposizione europea mette davanti allo spettatore questo problema in maniera reale e cruda.

La trama cinematografica segue le vicende della giovane Christiane che si approccia alla droga in tenera età. Innamorata di un coetaneo, con una realtà famigliare difficile, la ragazza passa le sue serate per strada. Più che la perfetta costruzione della regia di questo film, importa il valore morale e l’effetto che ebbe la pellicola alla sua uscita. Un lungometraggio manifesto, che ha dato voce ad una comunità distrutta dagli abusi ed ha mostrato il problema a chi non voleva vedere.

Che fine ha fatto la vera protagonista di questa storia? Il successo avuto è servito a salvarla?

Sembrerebbe di no. Oggi Christiane Vera Felscherinow è viva, ma porta sulle spalle il peso degli eccessi, convive infatti con epatite C ed è allo stadio precedente alla cirrosi. Dopo che la sua storia è stata resa pubblica la donna ha tentato diverse carriere, come quella cinematografica e musicale. Ha un figlio che al momento le è stato sottratto e dato in affidamento. Il suo rapporto con le droghe è rimasto durevole, si è mossa tra disintossicazione e ricadute, senza mai darci davvero un taglio.

Nel 2013 ha pubblicato un secondo testo in collaborazione con la giornalista Sonja Vukovic. Nel libro narra come ha proseguito con la sua vita fino ad oggi. Il volume è uscito in Italia nel 2014. Questo ha riportato Christiane sotto i riflettori.

Al di là dei giudizi personali sulle scelte di questa donna, le va riconosciuto che grazie alla sua storia personale, così candidamente messa alla mercé del popolo, il problema di una generazione è stato preso in considerazione dopo un lungo periodo di silenzio.