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Come alcuni cibi possono ridurre i sintomi del morbo di parkinson

Scopri consigli utili per l'alimentazione nel morbo di Parkinson. Conosci gli alimenti che aiutano a gestire i sintomi e mantengono il benessere.

La malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo che colpisce le cellule nervose, i cosiddetti neuroni, nel cervello. Questo porta a tremori, problemi di controllo muscolare e forme di demenza. Sebbene non esista una cura definitiva per questa malattia, sono disponibili trattamenti per gestire e rallentare il peggioramento dei sintomi. Accanto alle terapie mediche, recenti ricerche suggeriscono che uno stile di vita sano può avere effetti positivi nel gestire la malattia di Parkinson, soprattutto attraverso una dieta equilibrata e specifica.

Il Ruolo della dieta nella gestione del Parkinson

Secondo Nancy Oliveira, dietista del Mass General Brigham, il processo che causerà il Parkinson inizia molto prima che i sintomi diventino evidenti, spesso fino a un decennio prima. Rivolgersi a fattori di stile di vita come la dieta, potrebbe aiutare a ritardare l’insorgere dei sintomi e rallentare la progressione della malattia. La dieta sembra anche influenzare il microbiota intestinale, un insieme di microorganismi che vivono nel tratto digestivo, e quest’ultimo è stato associato alla salute cerebrale.

Approfondimento

Microbiota intestinale

  • Definizione: L’insieme di microorganismi che vivono nel tratto digestivo e aiutano nella digestione e nel mantenimento della salute immunitaria.
  • Curiosità: Alcune ricerche indicano che il microbiota intestinale possa influenzare il rischio di diverse malattie neurodegenerative.
  • Dati chiave: Oltre 100 trilioni di microbi popolano l’intestino umano, contribuendo per circa il 70% alla funzione immunitaria.

Una dieta ricca di piante

Il consumo di una varietà di alimenti a base di piante è stato correlato a un minor rischio di sviluppare il Parkinson, secondo uno studio di Harvard. Fare largo uso di frutta, verdure, legumi, noci e cereali integrali aiuta a mantenere il microbiota intestinale in salute. Le fibre presenti in questi cibi vengono trasformate in sostanze chimiche con effetti anti-infiammatori nell’organismo, contribuendo a migliorare il funzionamento immunitario.

Alimenti probiotici

Per sostenere ulteriormente il microbiota, è consigliabile consumare alimenti probiotici come kefir, kimchee, crauti, pane di lievito naturale e yogurt. Questi alimenti introducono microbi benefici nell’intestino, migliorandone la funzione. Oliveira raccomanda tuttavia di assumere integratori probiotici solo sotto supervisione medica.

Proteine magre e di origine vegetale

Le proteine sono una componente essenziale della dieta, necessarie per tutte le cellule del corpo. È consigliabile assumere almeno 0,8 grammi di proteine per chilo di peso corporeo ogni giorno, e queste possono provenire da fonti vegetali come tofu, fagioli, noci e tempeh. Tuttavia, un’attenzione particolare deve essere data alla tempistica dell’assunzione di proteine per coloro che assumono levodopa, un trattamento comune per il Parkinson, poiché l’assunzione simultanea potrebbe ridurre l’efficacia del farmaco.

Alimenti da limitare

Seguire una dieta non significa sottostare a regole rigide, ma piuttosto adottare uno schema alimentare che supporti la salute generale. Oliveira suggerisce di limitare il consumo di grassi saturi, che possono causare l’infiammazione dei vasi sanguigni, e di alimenti ultra-processati, che contengono additivi artificiali e poco valore nutrizionale.

Evitare l’alcol in eccesso

È anche consigliabile un consumo moderato di alcol, seguendo le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention: massimo due drink al giorno per gli uomini e uno per le donne, poiché un consumo eccessivo può avere effetti negativi sulla salute generale.

Mantenere un adeguato apporto calorico

Nelle persone con Parkinson, può risultare difficile assumere calorie sufficienti a causa di problemi come difficoltà nella deglutizione, un metabolismo più alto, o senso di fatica. Per combattere la perdita di peso, è importante consumare regolarmente pasti nutrienti e considerare spuntini tra i pasti se necessario.

Anche se non esiste una cura per la malattia di Parkinson, adeguare lo stile di vita e la dieta può offrire supporto significativo nella gestione dei sintomi e nel miglioramento della qualità della vita di chi ne soffre. Adottare una dieta varia, ricca di piante, e prendersi cura della propria salute intestinale attraverso alimenti probiotici può rappresentare un passo importante verso il controllo della malattia.

FAQ – Domande frequenti

Quali alimenti sono consigliati per il morbo di Parkinson?

Gli alimenti ricchi di antiossidanti, fibre e acidi grassi omega-3 sono particolarmente indicati, poiché aiutano a sostenere la salute cerebrale e a ridurre l’infiammazione.

È importante mantenere orari regolari per i pasti?

Sì, seguire orari regolari può aiutare a migliorare la digestione, stabilizzare i livelli di energia e favorire un miglior assorbimento dei nutrienti.

Quali cibi è meglio limitare?

Si consiglia di ridurre il consumo di alimenti ad alto contenuto di zuccheri semplici, grassi saturi e cibi ultraprocessati che possono influire negativamente sul benessere generale.

L’idratazione è importante?

Mantenere un’adeguata idratazione è fondamentale per favorire la circolazione, la funzione cognitiva e prevenire problemi di stitichezza comuni nelle persone con il morbo di Parkinson.

Gli integratori alimentari possono essere utili?

In alcuni casi, integratori di vitamine o minerali possono essere utili, ma è sempre consigliabile parlarne con un medico prima di iniziare qualsiasi supplementazione.

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