Per bloccare le chiamate dei call center sulla linea fissa di casa o del luogo di lavoro si utilizza il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie da parte di operatori che svolgono attività di marketing tramite telefono o posta cartacea di:
- numeri di telefono di cui si è intestatari;
- dei corrispondenti indirizzi postali associati;
- dei numeri di telefono e degli indirizzi postali associati presenti negli elenchi pubblici.
Il servizio è stato istituito nel 2010 e aggiornato nel 2018 e 2020.
Il Registro delle opposizioni blocca il trattamento dei propri dati personali
Il Registro delle opposizioni blocca il trattamento dei propri dati personali presenti negli elenchi telefonici pubblici da parte di operatori che utilizzano tali elenchi per svolgere attività di marketing telefonico o cartaceo.
Il RPO riconosce tre tipi di soggetti, l’utente generico, l’abbonato e l’operatore.
Quattro modalità di iscrizione
L’utente può richiedere l’iscrizione al Registro delle opposizione con quattro modalità:
- web con compilazione di un modulo elettronico;
- telefono con chiamata al numero verde RPO;
- email con invio tramite posta elettronica di un apposito modulo;
- raccomandata.
Con queste quattro modalità è possibile chiedere anche l’aggiornamento dei dati e la revoca al Registro delle Opposizioni.
Anche persone giuridiche, enti e associazioni
L’abbonato telefonico è la persona fisica, giuridica, ente o associazione intestatario di un numero di telefono presente negli elenchi telefonici pubblici. Al fine di non ricevere comunicazioni commerciali indesiderate l’abbonato può richiedere registrazione nelle quattro modalità previste al RPO con i numeri e gli indirizzi a rischio di pubblicità.
Call center e marketing cartaceo: ecco le regole per loro
Infine, l’operatore è qualunque soggetto, persona fisica o giuridica che intende svolgere attività di marketing mediante il telefono e/o la posta cartacea, utilizzando i dati degli utenti presenti negli elenchi telefonici pubblici (numeri di telefono ed eventuali indirizzi di posta associati). L’operatore è tenuto a registrarsi al RPO e a comunicare la lista dei numeri che intende contattare. Per gli operatori la violazione del diritto di opposizione degli utenti è disciplinata dall’art. 83, par. 5, del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – Regolamento (UE) 2016/679.
Basta telefonate di call center al cellulare: ecco la novità che tutti stanno aspettando
Nel Registro Pubblico delle Opposizione è possibile dal 1 dicembre 2020 anche inserire i numeri di cellulare. L’attuazione di questa novità di cui si attende pubblicazione ufficiale in Gazzetta è inserito nel testo di legge numero 5/2018.
- Gli utenti (detti “contraenti” secondo la terminologia privacy) potranno iscrivere i propri numeri cellulari e fissi nel Registro ampliato per dire no una volta per tutte alle chiamate indesiderate. Nello specifico si fa riferimento ai contatti per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’impiego del telefono. Con l’iscrizione al servizio saranno revocati tutti i consensi precedentemente rilasciati alle aziende, fatti salvi quelli prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi.
- Allo stesso tempo gli operatori che svolgono attività di telemarketing dovranno obbligatoriamente consultare il nuovo Registro prima di svolgere le chiamate pubblicitarie, al fine di accertarsi che l’utente non abbia revocato il consenso all’utilizzo del proprio numero o indirizzo postale. E dovranno farlo dietro la corresponsione delle tariffe di accesso che saranno fissate dal Ministro dello Sviluppo Economico per il sostenimento del sistema, che non ha alcun costo per i contribuenti e per le casse dello Stato.
- Quindi i possessori di numeri riservati, cellulari o fissi che siano, dovranno ancora aspettare. Nel frattempo gli utenti possono iscriversi nel Registro attualmente in vigore per opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui sono intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici. Ma attenzione: il diniego espresso tramite il Registro attualmente vale solo per gli operatori che estrapolano i propri contatti dagli elenchi telefonici pubblici e non vieta la ricezione delle chiamate di telemarketing che sono state autorizzate dagli utenti tramite il consenso diretto, magari con la sottoscrizione dei contratti, tessere fedeltà o sconti.
- È bene ricordare che la legge n. 5/2018 ha esteso l’ambito di applicazione del Registro a tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, anche se non presenti negli elenchi telefonici pubblici. L’iscrizione al nuovo Registro consentirà l’annullamento di tutti i consensi pregressi rilasciati per finalità di telemarketing e sancirà il divieto di cessione a terzi dei dati personali, indifferentemente dalla fonte dei contatti che utilizzano gli operatori. Questi ultimi saranno obbligati a consultare il nuovo Registro prima dell’avvio di ogni campagna pubblicitaria per verificare i numeri che intendono contattare. Si tratta di una vera e propria riforma del telemarketing, rappresentando una importante novità nell’ambito degli strumenti disponibili per la tutela della privacy, in quanto con un’unica iscrizione al Registro si vieterà a tutti gli operatori di utilizzare il proprio numero di telefono per fini pubblicitari, indifferentemente dalla modalità in cui siano stati acquisiti i consensi e dalla fonte utilizzata per estrapolare i dati.
- Pertanto una volta che l’utente si iscriverà al nuovo Registro verrà “azzerato” l’elenco dei consensi fornito precedentemente ai vari operatori, magari inavvertitamente o in modo distratto, e si ripartirà da una situazione in cui nessuno potrà chiamarlo per finalità di telemarketing, ad eccezione dei soggetti che hanno raccolto un consenso nell’ambito di un contratto attivo (o cessato da non più di trenta giorni) per la fornitura di beni o servizi. Resta salva la facoltà per gli utenti di autorizzare uno o più soggetti da cui si vorranno ricevere comunicazioni commerciali fornendo un consenso libero, specifico e consapevole successivamente alla data di iscrizione al Registro.
In questo articolo troverete tre app per bloccare per sempre le telefonate indesiderate dei call center. Come bloccare le chiamate dei call center sui cellulari per sempre con tre app.
Ultimo metodo per bloccare le chiamate dei call center è utilizzare direttamente le impostazioni sul cellulare. Per bloccare un numero indesiderato, sullo smartphone Android oppure iOS bisogna essere stati contattati, dopodiché inserire il numero nella lista dei bloccati. Grazie a questa impostazione, quando il call center proverà a chiamare, in automatico la telefonata sarà contrassegnata come “Sospetto Spam”.











