Com’è cambiata l’industria musicale: dallo streaming al ritorno del vinile

Il supporto maggiormente utilizzato per ascoltare la musica, resta la radio

recovery data e la musica

Una presenza costante nelle nostre vite, che è riuscita a evolversi grazie alla tecnologia mantenendo, allo stesso tempo, un’anima retrò. L’infografica di Recovery Data “Apri bene le orecchie!” sottolinea proprio questa particolarità della musica. Se da una parte i ricavi maggiori dell’industria musicale arrivano dallo streaming, con un aumento del 41,1% rispetto al 2016, dall’altra il supporto maggiormente utilizzato per ascoltarla rimane la radio (87%), in gran parte addirittura nella sua versione analogica (68%). Il 44% degli utenti dichiara di utilizzare CD (32%), mp3 (28%) e vinili (un sorprendente 17%), contro il 45% dello streaming audio e il 75% di quello video. Per una media di quasi 18 ore a settimana.

I numeri di un mercato in crescita

L’industria musicale si conferma più che mai florida. Nel 2017 ha infatti fatturato quasi 15 miliardi di euro, con un incremento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Un trend positivo che va avanti da tre anni in tutto il mondo e che è particolarmente evidente in Sud America (+17,7%) e Nord America (+12,8%). Lo streaming vale 5,6 miliardi di euro e risulta in forte ascesa anche in Italia (+65,5%). Sono ben 176 milioni gli utenti che pagano un servizio di questo tipo, anche se 1 su 4 dichiara di non utilizzarlo perché riesce comunque a trovare tutto sull’ormai popolarissimo YouTube.

Il 90% di chi ascolta musica in streaming usa lo smartphone, ma in modo diverso a seconda dell’età: nel mondo l’84% ha tra i 16 e i 24 anni, mentre solo il 30% degli utenti tra i 55 e i 64 anni. L’Italia fa registrare invece percentuali più alte in tutte le fasce d’età, che diventa addirittura il doppio (60%) proprio per gli over 55.

Musica e classifiche

Il genere musicale più amato è il pop (64%), seguito da rock (57%), elettronica (32%), colonne sonore (30%) e hip hop (26%). La top ten degli album più venduti del 2017 rispecchia proprio queste preferenze. Al vertice della classifica spicca infatti Ed Sheeran con l’album “÷Divide”, che riesce anche a piazzare ben due suoi singoli tra quelli più scaricati: “Shape of You” al primo posto- davanti a “Despacito” di Luis Fonsi e “Something Just Like This” di Chainsmokers & Coldplay- e “Perfect” al nono. In seconda e terza posizione degli album di maggior successo troviamo rispettivamente Taylor Swift con “Reputation” e Pink con “Beautiful Trauma”. Seguono Rag’n’Bone Man, Sam Smith, U2, Kendrick Lamar, Eminem, Harry Styles e, in decima posizione, Bruno Mars.

Potrebbero interessarti anche