Come combattere caldo, afa e i colpi di calore

Estate in arrivo e in arrivo anche i primi caldi e afa.

Come combattere caldo

Arrivano i primi caldi e le prime vampate d’afa, ecco come combatterli in casa e in città

L’estate e arrivata, sole, mare e per qualcuno vacanze, ma tocca fare i conti anche con caldo torrido e afa.

Per tutti coloro che non hanno la fortuna di poter scappare a rinfrescarsi sulle spiagge, case, uffici e aziende diventano quasi come un girone infernale rovente.

A livello dell’asfalto, in città si percepisce il maggior picco di calore, a causa dell’accumulo di temperatura dovuto al sole e all’umidità maggiore.

Stesso fenomeno ma con altre cause nei piccoli luoghi chiusi, come uffici e aziende, dove se non predisposto un impianto di ventilazione adeguato, si possono facilmente superare i 40 gradi percepiti.

Massima attenzione per chi svolge lavori dove ci sono macchinari o forni che scaldano parecchio.

In quei casi, occorre prestare la massima attenzione a mantenersi idratati e non sostare a lungo nelle aree di maggiore temperatura.

Principali segnali di allarme in caso di colpi di calore

I primi segnali di sofferenza dovuti al caldo (o colpi di calore) sono:

⦁ senso di spossatezza
⦁ debolezza
⦁ mal di testa
⦁ temperatura corporea elevata
⦁ sete intensa
⦁ perdita di conoscenza
⦁ crampi muscolari
⦁ tachicardia

Questi sintomi, soprattutto se presenti in persone anziane, donne incinte o bambini sotto i 14 anni sono da ritenersi allarmanti.

In questi casi la miglior soluzione è di far stendere la persona colpita dai malori in un luogo fresco e ventilato ( no assoluto a luoghi troppo freddi o con forte aria condizionata), e bagnare la testa con acqua fresca e magari un panno imbevuto.

Nel caso in cui la persona colpita da malore non si riprende contattate immediatamente il 118.

Come combattere caldo e afa estive

Vediamo quindi le migliori strategie per difendersi dal caldo estivo, i migliori vestiti, colori e tutti gli accorgimenti più validi.

Creare correnti d’aria

Una delle prime cose che possiamo fare per cercare di limitare il caldo in casa, è aprire le finestre la sera (o quando non colpite direttamente dal sole) in modo da creare delle correnti d’aria tra le stanze.

Se le finestre sono sempre esposte al sole diretto, un buon consiglio è di tenere invece le tapparelle abbassate e le finestre socchiuse di giorno, per non far salire la temperatura nelle stanza.

Andranno poi riaperte appena cala il sole e tenute così per tutta la notte, cercando di abbassare quanto più possibile la temperatura, per poi mantenerla nel giorno seguente.

Un ulteriore aiuto viene dalle tende chiare, capaci di riflettere in parte verso l’esterno luce e calore.

Climatizzatore e ventilatori

Il climatizzatore, può essere un alleato importantissimo nella lotta contro caldo e afa ed è certamente una delle più valide soluzioni.

Va però controllato e manutenuto regolarmente, oltre che usato in maniera corretta; in tal senso si ricorda che la temperatura idonea da tenere in casa è di circa 25°

Ha però un grosso contro, e cioè che, soprattutto se tenuto acceso in maniera continuativa, incide moltissimo sulla bolletta e sul consumo energetico.

In più, se avete una casa molto grossa e dovete utilizzarne più di uno, è possibile che vi dia problemi sulla soglia massima di assorbimento del contatore, facendo scattare la corrente.

Il ventilatore invece, fa circolare l’aria in tutto l’ambiente, l’ideale sarebbe quello da soffitto che riesce ad abbassare la temperatura anche di 6 gradi.

Meno efficiente di un condizionatore, ma anche molto meno inciso nei consumi. Un ventilatore da soffitto accesso h24 infatti costa circa 6/10 euro al mese in corrente elettrica.

Spegnere gli apparecchi elettrici

Immersi nella tecnologia quotidianamente, a volte non ci rendiamo nemmeno conto di quante apparecchiature elettroniche ci siano nelle nostre case al giorno d’oggi.

Televisori, pc, monitor, elettrodomestici di cucina e lavanderia e una miriade di altri apparecchi che sprigionano calore se utilizzati, ma anche solo se connessi alla rete elettrica.

Si consiglia quindi di scollegare tutte le apparecchiature non utilizzate, soprattutto durante la notte per evitare aumenti ulteriori di temperatura soprattutto in stanze piccole.

Questo incredibilmente porterà anche ad un risparmio sul costo della bolletta (eh si, pure i led di stand-by consumano) quel tanto che basta da ammortizzare un eventuale ventilatore.

Ovviamente ricordiamo che nelle giornate più calde, utilizzare il forno non è mai una buona idea.

Piante rampicanti

Se avete dello spazio esterno disponibile, o una bella parete esterna senza troppe finestre, potete creare una “barriera verde” piantando due o tre alberi nella zona sud oppure ovest dell’abitazione.

Vi farà risparmiare la spesa di condizionatori e ventilatori perché terrà la casa al riparo dal sole abbassando la temperatura fino a 5 gradi.

Telo umido davanti alle finestre

Questa tecnica, molto usata soprattutto nei posti dove il caldo si presenta particolarmente secco, può aiutare ad umidificare l’ambiente e controllare la temperatura.

Consiste nell’appendere verso l’esterno, davanti alle finestre, dei panni o delle lenzuola bagnate e mantenerle impregnate fintanto che il sole le colpisce.

Questo rimedio si rivela utile quando l’aria esterna è più fresca rispetto a quella che c’è in casa: l’acqua infatti evaporando, rinfrescherà l’ambiente interno della casa.

Bagnarsi e fare docce fresche

Rinfrescarsi bagnandosi più volte al giorno può essere fondamentale soprattutto per abbassare la percezione di calore immediata.

Da preferirsi l’acqua tiepida o a temperatura ambiente rispetto a quella fredda. Garantisce un minor shock termico al corpo e non provoca una immediata sensazione di arsura per il contrasto tra acqua fredda e aria calda.

Attenzione a restare troppo tempo bagnati sotto il sole a picco; l’acqua sul corpo infatti tende a fare “effetto lente” e a favorire scottature e insolazioni.

Uscire nelle ore meno calde

Quando possibile (soprattutto per anziani e bambini) è meglio di evitare di uscire nelle ore di maggior afa, generalmente tra le 11 e le 17.

Quando impossibile, è consigliabile indossare un cappello e occhiali da sole e proteggere testa e occhi da caldo e raggi solari.

Bisogna anche ricordarsi di portare con se una bottiglietta d’acqua e di mantenersi idratati.

Anche uno spray di acqua termale da vaporizzare su viso e gambe per abbassare in poco tempo la temperatura del corpo può essere d’aiuto in alcuni casi.

Indossate abiti chiari e leggeri

Sembrerà banale, ma spessissimo mi capita di incontrare persone che nonostante il clima africano, indossano jeans e scarpe da ginnastica.

Preferite abiti in tessuti naturali come lino o cotone che assorbiranno meglio il sudore e permetteranno alla pelle di respirare.

Da evitare i capi sintetici, troppo aderenti, la pelle e i colori troppo scuri.

Meglio indossare capi bianchi o chiarissimi, ma vanno altrettanto bene anche i colorati ad esclusione di blu e nero o di tinte troppo scure.

Arieggiate la macchina prima di usarla

Per chi come me non ha il garage, prendere la macchina nelle ore diurne può risultare una vera impresa.

La lamiera, lasciata sotto il sole, prende temperature “da griglia di un fast food” e rende l’abitacolo invivibile.

Fondamentale arieggiare il veicolo prima di utilizzarlo e se disponete di climatizzatore, non impostarlo su temperature glaciali per non rischiare colpi di calore e mancamenti.

Massima attenzione alle soste in auto, anche pochi minuti potrebbero causare un malore e conviene sempre scendere dal veicolo quando possibile anche se per soste brevi.

Fate pasti e spuntini leggeri

Maggiore è la temperatura, maggiormente una abbuffata risulterà una pessima idea.

La digestione affaticata infatti aumenta notevolmente la percezione di calore e potrebbe addirittura portare a congestioni per sbalzi termici se l’aria esterna e troppo calda e magari un ambiente interno troppo fresco.

Va benissimo un frullato, un gelato o un frutto per uno spuntino a mezza giornata e insalate di riso e paste fredde per il pranzo a lavoro.

Sempre importante l’idratazione soprattutto per reintegrare liquidi e sali minerali persi con la sudorazione.

Bagnate i polsi e le tempie

Se arrivate a destinazione già accaldati dopo essere stati nel traffico o nei mezzi pubblici, bagnate polsi e tempie appena potete per avere un rapido miglioramento.

La ricchezza di terminazioni nervose di queste aree del corpo permette di abbassare la la temperatura percepita in poco tempo e farvi sentire subito meglio.

Sollevate le gambe

Anche sollevare le gambe, dato che favorisce microcircolo e circolazione, permette di abbassare leggermente la temperatura.

Utile soprattutto in casi in cui ci sente molto spossati e appesantiti dal calore estivo e non si riesce a trovare una soluzione al problema del gonfiore alle gambe derivato.

Valido soprattutto per persone anziane, donne e in generale per individui sedentari.

Caldo estivo: i cibi anti-afa

Quando fa molto caldo il primo pericolo è la disidratazione, è quindi importante bere molta acqua più volte durante la giornata, almeno due litri.

Sempre da preferire a temperatura ambiente o fresca ma non troppo fredda per evitare congestioni

Sono invece da evitare le bevande gassate e quelle troppo dolci che aumentano la sensazione di sete.

I pasti devono essere leggeri e frequenti: da 3 a 5 al giorno (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena)

Sì a riso, pasta e patate, ma solo se preparati con condimenti leggeri, da evitare invece le paste con sughi molto carichi e le salse.

Meglio preferire il pollo alla carne rossa e pesci light come la sogliola, molto digeribile e ricca di proteine o il pesce azzurro.

L’ideale sarebbe introdurre questi alimenti 3/4 volte a settimana cercando di variare il più possibile le fonti.

Frutta e verdura

Scegliete frutta e verdura di stagione: come melone e albicocche che, oltre a rinfrescare e a fornire vitamine e sali minerali, aiutano anche l’abbronzatura.

La verdura è da preferire cruda, quando è possibile: carote, zucchine, pomodori, cetrioli, lattuga, sedano, peperoni e radicchio sono tra le più indicate nel periodo estivo.

Tutti questi cibi aiutano anche a fornire la giusta idratazione al nostro corpo, e a stimolare la melanina, oltre ad essere fonte di minerali, vitamine e nutrienti essenziali.

Cibi da evitare o limitare

Da limitare anche alcol, tè e caffè in quanto favoriscono la disidratazione.

Tra i cibi no da evitare formaggi, insaccati, carne rossa e soprattutto evitate metodi di cottura che rendono i cibi troppo pensanti.

Evitate fritture e la preparazione di sughi e intingoli.

Per la colazione preferite latte e cereali con una spremuta e come sputino e merenda yogurt, gelato alla frutta, centrifugati di verdura o frullati, da bere subito dopo averli preparati.

Come combattere il caldo in gravidanza

Per le donne in gravidanza è necessario aggiungere qualche regola in più in quanto spesso, durante la gestazione, si soffre di pressione bassa, crampi e ritenzione idrica.

Ecco alcuni consigli Bevete almeno 1 bicchiere d’acqua ogni ora, soprattutto se siete in spiaggia o fuori casa.

In gravidanza bisogna assumere più liquidi per la formazione del liquido amniotico; al mare evitate le ore più calde, andate in spiaggia al mattino presto fino alle 11, e restate sotto l’ombrellone con cappello e occhiali da sole.

Indossate abiti comodi e freschi in cotone preferendo colori chiari; mangiate cibi leggeri e freschi non facendo mancare frutta e verdura ricchi di minerali e utili a prevenire i crampi.

Non dimenticate poi spuntino e merenda con frutta fresca, frullati, ma anche yogurt, ghiaccioli alla frutta e bevande naturali drenanti e rinfrescanti.

Bambini e neonati

In casa, se c’è un neonato o un bambino al di sotto dei 6/7 anni, evitate il condizionatore con temperature troppo basse ma lasciatelo costantemente tra i 26 e i 27 gradi.

Se vi trovate in un ambiente non ben refrigerato rinfrescate il neonato con un panno umido se suda troppo, ma non lasciatelo bagnato e asciugatelo subito dopo.

Quando invece andate a fare una passeggiata vestitelo con abitini leggeri in cotone e non dimenticate il cappellino, evitando di uscire nelle ore troppo calde o di sostare in luoghi assolati a lungo.

Anche in spiaggia preferite le prime ore del mattino ma proteggetelo comunque con abiti leggeri e non tenetelo alla luce diretta del sole in quanto le creme solari, proteggono dai raggi UV ma non dal calore.

In macchina usate sempre un lenzuolino di cotone da mettere sul seggiolino e non tenete la temperatura del condizionatore troppo bassa: deve essere al massimo tra i 5 e i 7 gradi al di sotto della temperatura esterna.

In ultimo., se prevedete viaggi lunghi, coprite i finestrini con delle magliette di modo da evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.