Scienza

Come fa il cervello a riconoscere gli oggetti?

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Per riconoscere un determinato oggetto il nostro cervello svolge tantissime operazioni in millesimi di secondo. Il cervello infatti analizza immediatamente tutte le caratteristiche di un determinato oggetto per poterlo identificare. Fino a non molto tempo fa la scienza non sapeva come concretamente il cervello riuscisse a riconoscere gli oggetti visualizzati. Tuttavia alcuni ricercatori del Max Planck Institute for Homan Cognitive and Brain Sciences di Lipsia hanno individuato le proprietà necessarie e sufficienti di un oggetto affinché il cervello lo riconosca. 

Come riesce il cervello a catalogare gli oggetti 

Fin da piccoli siamo abituati a catalogare qualsiasi cosa, solo quando si conoscono le cose che ci circondano è possibile agire nel miglior modo possibile. Ad esempio, se dinanzi a noi c’è un oggetto che il nostro cervello riconosce come poltrona, sarà possibile sedersi sopra e rilassarsi un po’. Per avere una “mappatura” precisa di tutto ciò che ci circonda è fondamentale una costante comparazione degli input esterni con le informazioni in nostro possesso. Quella che sembra essere un’operazione complessa in realtà avviene in una manciata di secondi nel nostro cervello. I ricercatori del Max Planck Institute for Homan Cognitive and Brain Sciences, in collaborazione con il National Institute of Mental Health di Bethesda hanno individuato ben 49 proprietà che permettono a qualsiasi persona di determinare quasi tutti gli oggetti. 

Qualsiasi oggetto infatti si caratterizza per forma, colore, consistenza, peso, valore, origine ecc. Anche una penna ha migliaia di caratteristiche emendabili. Tuttavia lo studio dimostra nero su bianco che occorrono solo poche dimensioni per riuscire ad individuare ciò che ci circonda. La mente umana infatti scompone l’ambiente in 49 proprietà, sufficienti per classificare tutti gli oggetti. 

I ricercatori hanno condotto un test su 5.500 partecipanti testando circa 1.5 milioni di combinazioni di tre oggetti. I risultati hanno permesso di sviluppare un vero e proprio modello computazionale che ha permesso di calcolare con precisione quante probabilità ci fossero che un soggetto scegliesse una determinata immagine. Sulla base dei dati raccolti gli esperti hanno individuato le 49 dimensioni fondamentali che ci consentono di classificare il mondo che ci circonda.

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