Tecnologia

Come fare la disdetta RAI

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Da tempo ormai il famoso canone RAI rappresenta una sorta di “nemico” per le tasche di molti italiani. La tassa in questione, infatti, dell’importo di 90 euro, è vista, a detta dei più, come eccessiva in rapporto al servizio televisivo offerto. Questa considerazione, poi, facendo il paio con la presenza di reti concorrenti gratuite (la Mediaset ad esempio) alza ancor di più la soglia di insofferenza legata al contributo da versare in bolletta (dopo la modifica apportata dalla legge di stabilità) per usufruire delle piattaforme tv della rinomata Radiotelevisione italiana S.p.a.

Questa premessa evidenzia la motivazione per la quale spesso ci si chiede come effettuare la disdetta del canone RAI. Quale modulo occorre presentare e in che modo, telematico o cartaceo e così via. Andiamo allora a capire il giusto procedimento da seguire per assolvere a questo scopo.

Moduli di disdetta, autocertificazione e indirizzo per la disdetta RAI

Prima di tutto bisogna specificare che chi ha più di 75 anni ed un reddito inferiore agli ottomila euro annui non è tenuto più a versare il suddetto contributo (esenzione dalla tassa). Stessa cosa dicasi per coloro che sono in possesso di seconda abitazione o utenza intestata ad altri, priva di apparecchiature televisive. In questo caso, una volta comunicata l’assenza di tv tramite opportuna autocertificazione, la RAI non chiederà più la somma per il canone in bolletta. L’assenza di televisori può essere frutto anche di una loro rottamazione, smaltimento, furto o incendio, cessione, tutte circostanze che fatte presenti nel modulo di disdetta comportano la cessazione del pagamento.
L’autocertificazione va redatta tramite raccomandata a/r con ricevuta di ritorno entro il 31 gennaio 2021. Questo termine temporale consente la sospensione della tassa per l’intera annualità. Qualora la disdetta venisse inviata in un periodo successivo a quello indicato, la sospensione avverrebbe a partire dal 1 luglio.

Disdetta online

Per la disdetta canone rai online, l’inoltro va effettuato o telematicamente con l’utilizzo delle app web quali Fiscoline o Entratel, o con intermediari abilitati (circostanza che comporta l’atto di conservazione di copia della delega, della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate e dell’originale dell’autocertificazione).

Disdetta tradizionale col metodo postale

Se invece si vuole ricorrere al più tradizionale metodo postale, l’indirizzo a cui devono essere spediti modulo di disdetta e copia di un documento di riconoscimento è: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino, 1 S.A.T. – sportello abbonamenti tv – casella postale 22 – 10121 (TO). La data di invio della raccomandata farà fede a quella presente sul modulo in riferimento al timbro postale.

Di fianco a tale disdetta vi è poi la dichiarazione di non possesso tv, qualora un cittadino ritenesse di non dover versare il contributo in quanto non possessore di apparecchiatura televisiva presso la propria abitazione intestataria del servizio di energia elettrica. In tal senso va fornita tramite apposito modulo (cartaceo a mezzo raccomandata o con inoltro telematico) la dichiarazione di non possesso tv barrando la casella opportuna presente nella certificazione scaricabile online. Anche qui occorre allegare poi copia di un documento d’identità prima di effettuare l’invio della documentazione.

Penali

Se non si seguono le regole sopracitate ed indicate dall’Agenzia delle entrate e dal servizio RAI si può incorrere in una penale che va dai 200 ai 600 euro.

Potrebbe interessarti anche