Come prevenire lo sviluppo del diabete? Uno studio suggerisce una spezia

Un recente studio condotto dal centro Jocelyn Diabetes Center di Boston ha affermato che esistono alcune spezie in grado di controllare la glicemia e prevenire il diabete: quali?

Photocredit Pixabay Cannella

Si evidenziano alcune novità sul fronte delle scoperte che potrebbero evitare lo sviluppo del diabete legate soprattutto al consumo di alcuni alimenti e aromi che avrebbero una funzione essenziale per coadiuvare la prevenzione di questa comune patologia.

Secondo uno studio condotto da endocrinologi del Jocelyn Diabetes Center di Boston, il più grande centro di ricerca sul diabete del mondo e pubblicato dal Journal of the Endocrine Society, la cannella migliorerebbe il controllo della glicemia nei pazienti affetti da pre-diabete, inoltre avrebbe anche un’influenza positiva nel rallentare la progressione del diabete 2.

Lo studio effettuato in collaborazione con i colleghi tedeschi del Landstuhl Regional Medical Center ed i ricercatori dell’università di Seul ha testato gli effetti della cannella su un campione di malati di diabete avanzato controllando in particolare gli andamenti della glicemia. Il test durato circa 12 settimane su 51 persone che hanno assunto, secondo le direttive mediche, una capsula di cannella o un placebo ha dato risultati inaspettati.

La Cannella la spezia che influisce sulla glicemia

Lo studio del Jocelyn Diabets Center è arrivato a delle conclusioni sorprendenti, si è infatti rilevato che la cannella ha influito sulla glicemia abbassandola se presa a digiuno e ha favorito una migliore tolleranza dei carboidrati. Il professor Romeo del centro di Boston ha commentato lo studio in un comunicato stampa in modo favorevole:

Il nostro studio ha mostrato un effetto positivo dell’aggiunta di cannella alla dieta per il mantenimento dei livelli di zucchero nel sangue stabili nelle persone con pre-diabete,Questi risultati forniscono la base per studi più lunghi e più ampi per vedere se la cannella possa ridurre il rischio di diabete di tipo 2 nel tempo.”