Come scrivere un curriculum in mancanza di esperienze lavorative

Il curriculum Vitae: come compilarlo

Il curriculum vitae è un documento importante non solo per chi ha già un percorso professionale alle spalle, ma anche per coloro che stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro e, quindi, non hanno esperienze precedenti da mettere in mostra. Quali sono gli aspetti su cui puntare in una situazione del genere? L’imperativo è, ovviamente, focalizzarsi sulle proprie skills: in questa categoria rientrano le competenze che sono indispensabili per la definizione del profilo di un candidato anche se non sono direttamente correlate a precedenti esperienze nel settore lavorativo.

Su quali competenze conviene concentrarsi

Il curriculum vitae per studenti ideale potrebbe essere centrato sulla competenza di cui si dispone nell’utilizzo del computer e più in generale a livello informatico; vale la pena di segnalare il possesso delle certificazioni che sono state eventualmente conseguite nel corso del proprio percorso di formazione. È opportuno, inoltre, mettere in risalto le lingue straniere che si è in grado di parlare: si tratta di abilità richieste dalla maggior parte dei datori di lavoro e che suscitano sempre un notevole interesse. Tutte le certificazioni (in ambito informatico, in relazione alla conoscenza delle lingue o in qualsiasi altro campo) su cui si può contare devono essere specificate e messe in evidenza nel cv, poiché contribuiscono a dare l’idea di un candidato preparato e pronto a studiare.

Gli obiettivi da raggiungere

Un altro aspetto su cui conviene porre l’accento ha a che fare con gli obiettivi che ci si propone di raggiungere andando a lavorare per l’azienda per cui ci si propone. A tal proposito, è utile ricordarsi di personalizzare ogni informazione a seconda del datore di lavoro a cui viene inviato il curriculum: solo in questo modo è possibile segnalare che tipo di contributo si sarebbe in grado di fornire all’azienda. Direttamente connesso a questo fattore è l’aspetto delle soft skills: in questa categoria rientrano le caratteristiche personali che determinano e condizionano il modo in cui ogni persona gestisce la propria vita quotidiana. Oggi il mondo del lavoro punta molto sulle soft skills, che risultano estremamente apprezzate.

I social network

Un giovane che si sta affacciando al mondo del lavoro con tutta probabilità ha uno o più profili sui social network. In tale caso è utile inserire nel cv i link a tali profili e sfuttare le potenzialità del web, sempre a condizione che essi siano in linea con una dimensione professionale. È indispensabile, insomma, che i contenuti dei post non rischino di mettere in qualsiasi modo a repentaglio la candidatura. Commenti, foto e ogni altro elemento potenzialmente in grado di compromettere la reputazione vanno eliminati.

Come arricchire il curriculum

Una lista delle proprie passioni e dei propri hobby consente di stilare un curriculum più ricco e completo: vale la pena di elencare ogni attività che si pensa possa rivestire un ruolo importante rispetto alla posizione che si intende ricoprire. Tutte queste informazioni devono consentire ai selezionatori di capire con chi hanno a che fare, non solo nel contesto di lavoro ma anche al di fuori dello stesso. La personalità di un individuo si deduce non solo dalla sua carriera scolastica e lavorativa, ma anche dalle attività a cui si dedica nel tempo libero.

Che cosa non deve mancare

In questo curriculum non devono mancare i contatti fondamentali, e cioè un indirizzo di posta elettronica e un numero di telefono. C’è bisogno, inoltre, di una lettera di presentazione, che deve essere scritta appositamente per questo scopo e tenendo conto della posizione per cui ci si candida. La lettera è una sorta di introduzione al cv, una specie di biglietto da visita che deve essere preciso e il più possibile chiaro. Che cosa scrivere? Essa deve fornire un’idea degli interessi e delle motivazioni del mittente, cercando di mettere in risalto i punti di forza della persona e ponendo l’accento sull’apporto che essa sarebbe in grado di garantire.

La lunghezza ideale del curriculum

Il timore che il cv di una persona senza esperienze di lavoro sia troppo corto deve essere accantonato: piuttosto che cercare di scrivere un curriculum lungo, è molto meglio tentare di concentrarsi sull’obiettivo che ci si propone di raggiungere. È essenziale che le informazioni siano riportate in modo ordinato, a partire dai dati anagrafici e proseguendo con le esperienze relative alla formazione. Oltre al diploma di maturità, vanno indicati il diploma di laurea, se conseguito, e gli eventuali master e corsi che sono stati frequentati nel tempo, non solo in Italia ma anche all’estero. Tentare di allungare il brodo è un errore: un cv di una pagina sola può risultare comunque efficace, perché sintetico e in grado di attirare l’attenzione sulle informazioni chiave. L’importante è capire di che cosa ha bisogno l’azienda per cui ci si sta candidando e in che modo si possono soddisfare le sue aspettative.