Lavoro
Concorso scuola: pubblicati i bandi per 62 mila nuovi posti

Sono usciti i nuovi bandi per i concorsi sulla scuola. Saranno oggi in Gazzetta ufficiale e riguarderanno 62 mila posti per reclutare i nuovi docenti. Lo ha riferito il Ministero dell’Istruzione.
Concorsi per 62 mila nuovi posti
La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato “Vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari“. I concorsi sono stati al centro di polemiche e dibattiti per via delle modifiche, dei ritardi e il loro slittamento.
Ieri il ministero ha fornito tutte le informazioni tecniche richieste dai parlamentari a sostegno delle procedure. Si tratta di procedure concorsuali – rendono noto le fonti – che rispettano la piena attuazione del decreto legge sulla scuola votato a dicembre in Parlamento.
Concorsi, due procedure
Di questi concorsi si parla da anni dopo i ritardi finalmente ci siamo. Ma come si svolgeranno? sono previste due procedure ovvero una straordinaria e una ordinaria. Il problema riguarda come assegnarli visto che l’emergenza sanitaria non ha fermato l’iter, le prove si svolgeranno in sicurezza. La novità riguarda la riforma Bussetti ovvero niente abilitazione, tirocini triennali, corsi e apprendistati: il governo ritorna all’antico. Il cosiddetto Fit (Formazione iniziale e tirocinio) per fare in modo di smaltire e rendere più snella la formazione e il lavoro degli aspiranti docenti.
Sono concorsi attesi dal personale precario, ma anche da tanti laureati che aspirano alla docenza. I vincitori dello straordinario (precari con almeno tre anni di servizio) dovrebbero essere assunti subito dopo aver sostenuto una prova. Non si conoscono ancora le modalità di svolgimento del concorso, dato che vista la pandemia globale in corso dovranno garantire la sicurezza di tutti i partecipanti ed evitare in ogni modo assembramenti. Né sono note le date, anche se si vocifera che potrebbero svolgersi tra luglio e agosto.
Pd, Lega ed esponenti del Gruppo Misto chiedevano con forza di prevedere, invece del concorso straordinario per coloro che insegnano da più di tre anni nella scuola, un esame per titoli e anzianità, anche per la difficoltà di poter svolgere i concorsi. Il M5s e la ministra Azzolina però sono stati fermi nelle loro decisioni. “Il concorso straordinario come lo avevamo pensato a dicembre in queste condizioni a me pare impossibile” – ha detto Matteo Orfini del Pd.









