Salute

Confermata l’associazione tra diabete di Tipo 2 e Alzheimer

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La conferma ad una connessione ipotizzata da tempo è arrivata. Sembrerebbe che le persone che soffrono di diabete di Tipo 2 abbiamo maggiori possibilità di soffrire di Alzheimer. Al momento la ricerca è stata condotta sui topi sotto la guida del professore Narendra Kumar. I risultati sono stati presentati al Discover Bmb, la conferenza annuale della Società americana di biochimica e biologia molecolare che ha luogo in questi giorni. I ricercatori hanno cercato di comprendere come mai i pazienti diabetici abbiano questa predisposizione a manifestare l‘Alzheimer.

Diabete di Tipo 2 e Alzheimer, la spiegazione scientifica

Gli scienziati sono giunti alla conclusione che diabete e Alzheimer siano strettamente collegati tanto da parlare di diabete di Tipo 3. Solo adottando misure preventive o di gestione corretta del diabete si possono prevenire i rischi di insorgenza della patologia che porta alla perdita totale dei ricordi. Mantenendo sotto controllo il diabete, dunque, sarebbe possibile rallentare la progressione dei sintomi del morbo di Alzheimer.

I ricercatori sono riusciti ad elaborare un vaccino usando LVS capB – un vettore batterico – come base di espressione delle proteine immunogene di B pseudomallei che possono indurre una risposta immunitaria a protezione dell’ospite della patologia. Tale vaccino è stato somministrato per iniezione cutanea e per via intranasale nei topo sensibili all’infezione polmonare da B pseudomallei.

I risultati sono stati sorprendenti. Il vaccino non era affatto tossico e si è dimostrato efficace contro un ceppo letale del batterio della melioidosi. Ora bisognerà procedere con la somministrazione del vaccino ad un secondo ceppo animale e solo se supererà questo test allora si potrà testare sull’uomo.

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