Coronavirus, Fed taglia tassi dello 0,5%, Trump dice che non basta

Coronavirus, gli effetti dell'epidemia sull'economia americana. Donald Trump, deluso, lancia due critiche alla Federal Reserve.

Dovevamo aspettarcelo! La Federal Reserve ha attuato un taglio dello 0,5% i tassi di interesse USA, portandoli tra l’1% e l’1,25%. Come si legge dal Corriere della sera, il taglio è avvenuto per effetto della paura del coronavirus. La Fed ha scritto: “Alla luce di questi rischi, abbiamo deciso di abbassare i tassi di mezzo punto“. La mossa è giunta dopo che i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 si sono detti pronti ad utilizzare “tutti gli strumenti appropriati” contro il pericolo determinato dal Covid-2019 a poche ore dall’ennesima “sfuriata” da parte del presidente USA Donald Trump. La scorsa notte, Trump aveva lanciato una critica alla banca centrale americana, definendola troppo “severa” nella gestione della politica monetaria.

Tuttavia, il taglio è stato attuato per proteggere e sostenere l’economia, in maniera tale che rimanga stabile. A dichiararlo è stato il presidente Jerome Powell, nel corso di una conferenza stampa. Powell ha comunque assicurato come, nonostante il periodo critico a causa del coronavirus, l’economia rimane stabile.

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Il problema è un altro: Powell ha spiegato come il virus ha “cambiato materialmente l’outlook del’economia americana. Era il momento di agire e lo abbiamo fatto“. Ha inoltre aggiunto che la Fed è in “contatto continuo con le altre banche centrali“. Questo fa pensare che anche gli altri istituti hanno la possibilità di scegliere politiche monetarie più accomodanti, a partire dalla Bank of England e dalla Banca centrale europea.

Trump non è felice

Donald Trump, tuttavia, non è apparso particolarmente felice per quanto avvenuto. Lo stesso presidente USA ha chiesto ai banchieri centrali di fare di più dopo il taglio di emergenza stabilito dopo l’epidemia di coronavirus. Il presidente USA ha spiegato, tramite tweet, come sia il momento per la Fed di svolgere un ruolo di guida allentando la politica monetaria e tagliando ulteriormente i tassi.

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Come ha reagito Wall Street?

La decisione è stata votata in maniera unanime dal comitato di politica monetaria della Federal Reserve, è la prima decisione di emergenza presa dopo la crisi del 2008, all’infuori del consueto programma di incontri. Non è stata univoca, invece, la reazione delle borse: molto volatile la seduta sulle due sponde dell’Atlantico. Una volta appresa la notizia del taglio della Fed, Wall Street ha optato per un cambio di direzione.

Wall Street è stata molto delusa da quanto espresso dal G7, che nel comunicato ufficiale aveva annunciato di prendere impegni “generici” dinanzi alla crisi economica perpetrata dal virus, che si appresta a divenire, purtroppo, una pandemia. Se aveva aperto in calo, Wall Street è stata poi incoraggiata dalla Fed, cambiando di conseguenza verso. Gli indici hanno oscillato per diverso tempo intorno alla parità. Contemporaneamente alla conferenza stampa di Powell, la via del rialzo si è allontanata sempre di più: in rosso sia il Nasdaq che il Dow Jones.

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Milano al rialzo

L’effetto della decisione della Fed si è immediatamente avvertita anche sulle borse del vecchio continente. I mercati europei stanno salendo. Dopo l’annuncio di Powell, Milano, dopo aver toccato il picco del +2,6% ha chiuso in rialzo dello 0,43%. Francoforte a 11.978,00 punti guadagna l’1,01% mentre il Cac 40 di Parigi, a 5.393,17 punti, l’1,12%. Londra, a 6.720,30 punti, avanza dello 0,98%. Giornata all’insegna del rialzo per i listini europei, seppur senza entusiasmo, dopo che i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 hanno annunciato di voler usare “strumenti più appropriati”.

Tuttavia, non si sono espressi dettagliatamente sulle azioni che hanno intenzione di prendere per il futuro prossimo. Lo spread Btp-Bund è sceso fino a 160 unti base in chiusura di giornata, in forte calo dai 176 della chiusura dello scorso 2 marzo, dopo l’azione drastica della Federal Reserve. Ora gli investitori stanno attendendo l’eventuale intervento di altre banche centrali contro l’influenza negativa del coronavirus sul piano economico. Il rendimento del Btp decennale scende sotto l’1% a 0,98%.

La situazione generale in Italia

Tra i titoli negativi a Piazza Affari, una situazione preoccupante la presenta il Banco Bpm, che è calato di oltre l’8% dopo la diffusione del nuovo piano industriale. Il comparto del credito ha “zavorrato”, dunque, il listino milanese. Negativo anche Unicredit, con un -4,2%. Sul Ftse Mib, tra i titoli che presentano migliorie troviamo Poste (+3,8%) e St (+2,7%).

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La dura critica di Trump

Donald Trump non ci è andato certo leggero con le critiche nei confronti della Federal Reserve. dopo i tagli dei tassi di interesse decisi nelle ultime ore. Il presidente USA si è sfogato su Twitter, dicendo che la Fed “ci fa pagare tassi più alti di molti altri quando dovremmo pagare meno. Dura sui nostri esportatori e mette gli Usa in svantaggio competitivo. Dovrebbe essere l’opposto. Dovrebbe allentare e tagliare i tassi. Jerome Powell e la Fed hanno sbagliato dal primo giorno. Tristezza!“.

Trump: “Negli USA stiamo facendo un grande lavoro”

Sempre riguardo l’emergenza coronavirus, Trump ha dichiarato durante una conferenza alla Casa Bianca: “Abbiamo chiesto alle aziende farmaceutiche di accelerare il lavoro per il vaccino contro il coronavirus“. Il presidente non ha mancato di fare un bilancio sulla situazione coronavirus negli Stati Uniti: “22 contagi, un morto. Stiamo facendo un grande lavoro“.

Marco Della Corte
Marco Della Corte
Sono nato a Capua (Caserta) il 4 agosto 1988. Da sempre amante, della letteratura, giornalismo, mistero, musica e cultura pop (anime, manga, serie tv, cinema e videogames). Ho mosso i primi passi su testate locali come Il Giornale del Golfo e la Voce di Fondi, per poi passare a testate più mainstream come Blasting News, Kontrokultura e Scuolainforma. Regolarmente iscritto presso l'ODG Campania come pubblicista, sono laureato in Filologia classica e moderna. Attualmente insegno come docente di materie umanistiche tra liceo classico e scientifico. Ah, dimenticavo: la cronaca nera è il mio pane quotidiano!