Coronavirus aggiornamenti, l’UE lancia l’allarme: “la situazione peggiorera”

Aggiornamenti sulla diffusione del Coronavirus in Italia e nel resto d'Europa. Annunciata una task force da Ursula Von Der Layen.

Coronavirus, alzato il livello di allerta in Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha alzato il livello di allarme riguardo l’epidemia di Coronavirus: il livello è passato da moderato ad alto. Come si legge da FanPage, il contagio conta al momento 18 paesi dell’Unione europea.

Confermati circa 2200 casi, mentre le vittime sono giunte a quota 38, di queste 2 in Francia e le altre 35 in Italia. Il commissario delle crisi Janez Lenarcic ha dichiarato: “La situazione peggiorerà, ma non dobbiamo cedere al panico“.

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Annunciata la creazione di una task force

Per affrontare la situazione nella maniera più opportuna, la presidente della commissione Ursula Von Der Layen ha annunciato la creazione di una task force, chiamata “Coronavirus response team”. Essa si interesserà all’epidemia tenendo conto di tre elementi principali: la mobilità (e il controllo dei confini di conseguenza), il campo medico e l’aspetto economico. Il lavoro sarà diretto da cinque commissari: il precitato Janez Lenarcic, responsabile per la gestione della crisi, Ylva Johansson agli affari interni, Stella Kyriakides per la salute, Paolo Gentiloni per l’economia e Adina Valean per i trasporti. Tutte le informazioni potranno essere consultate sull’apposito portale lanciato da poco.

Le azioni dell’Unione europea

Gli sforzi di Bruxelles si stanno al momento sforzando sul coordinamento con l’obiettivo di “poter limitare i danni”. A coloro che invece si lamentano della confusione e delle varie reazioni negli altri paesi, Von Der Layen ha assicurato che “c’è un enorme lavoro di organizzazione e solidarietà, non lo vedete perché non c’è nessun problema. Certo, non tutto è allineato, ma non può esserlo, perché ci sono situazioni differenti e non possono prese le stesse misure ovunque, bisogna rispettare il lavoro anche delle autorità locali“. Al momento un’azione concreta è stata senza alcun dubbio la messa a disposizione di 232 miliardi di euro. Riguardo la situazione di crisi per l’epidemia da Coronavirus e la necessità di ulteriore denaro, Lenarcic mantiene gli animi calmi, assicurando che “stiamo considerando la possibilità di mobilitare altri fondi“.

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C’è preoccupazione dal punto di vista economico

Rimangono preoccupazioni e perplessità sull’aspetto economico. Gentiloni ha ammesso che “la previsione iniziale che disegnava una tipica situazione in cui ci sarebbe stato un rapido crollo e poi una risposta con un’altrettanto rapida crescita è stata ottimista“.

L’ex presidente del consiglio italiano ha aggiunto che “anche se è ancora presto per valutare i danni, questo non significa che non possiamo minimizzarli“. Da notare come i settori maggiormente in crisi sono quello turistico, automobilistico, dei viaggi e dei trasporti. Le stime di crescita dell’eurozona sono state tagliate dall’Ocse: il risultato è ora un precario 0,8, perdendo solamente 3 punti rispetto a ciò che si prevedeva lo scorso novembre.

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La richiesta di Bruxelles all’Italia: L’Italia chiede un aiuto sui conti pubblici oltre che l’invio di mascherine protettive. Su quest’ultima richiesta, il nostro paese non ha ricevuto ancora risposta. Il ministro dell’economia Gualtieri ha pronto un pacchetto di 3,6 miliardi di euro.

Gentiloni non intende sbilanciarsi e si è limitato ad affermare che “la cifra proposta dall’Italia può essere considerata proporzionata“, assicurando altresì che l’UE ha previsto alcuni casi di flessibilità, ma solo in caso di “circostanze eccezionali”. Bisognerà ancora attendere, in quanto c’è necessità di valutare quanto richiesto dai diversi stati membri dell’Unione e coordinare le risposte sulla base di uno spirito di solidarietà.

Covid-19: argomento principale nella prossima riunione dell’Eurogruppo

Il Coronavirus sarà argomento principale della prossima riunione straordinaria da parte dell’Eurogruppo, in programma il prossimo 4 marzo. Il 5 marzo sarà oggetto di discussione presso l’europarlamento. Al termine del mese di marzo, l’emergenza Coronavirus sarà discussa anche durante il prossimo consiglio europeo. Von Der Layen ha dichiarato: “Per ora è confermato, ma vi informeremo nel caso in cui ci saranno ulteriori sviluppi“.

Coronavirus, importato in Italia dalla Germania?

E se il Coronavirus sia arrivato in Italia dalla Germania? A chiederselo è il deputato leghista Claudio Borghi che ha rilanciato uno studio riguardante l’epidemiologia genomica. Gli esperti hanno fatto notare come la prima sequenza di Covid-19 verificatasi nel nostro settentrione sia correlabile a quella della Baviera risalente allo scorso 28 gennaio. Nessun dato certo ancora, ma tutti gli indizi fanno sospettare un’entrata del virus dalla Germania. Proprio qui c’è stato il caso di un soggetto infettatosi al contatto di un altro individuo proveniente da Wuhan. Quest’ultimo risultava essere asintomatico. Da qui sarebbe scattato il passaggio del contagio da Germania e Italia, seppur tramite un processo di “intermediazione” in questo caso. In poche parole, il soggetto tedesco contagiato, oppure il collega cinese con cui è venuto a contatto, avrebbero contagiato a loro volta un altro soggetto che poi sarebbe giunto in Italia.

Aggiornamento coronavirus i numeri e la situazione in Italia

Al momento, i contagiati in Italia per Coronavirus sarebbero 1777. I guariti sono in tutto 83 e superano di gran lunga i decessi (42). Risultato positivo un assessore della Lombardia. In data 2 marzo riaprirà la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. L’ambasciata francese ha reso noto al Vaticano, tramite un comunicato: “Ogni rischio di eventuale contagio da parte di un sacerdote della chiesa di San Luigi dei Francesi è stato escluso da parte dei servizi del sistema regionale Asl Roma 1. Conformemente alle direttive le misure precauzionali nei confronti dei sacerdoti della comunità sono state revocate. La chiesa di San Luigi dei Francesi riaprirà mercoledì al pubblico”.

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Il giorno 1 marzo 2020, un medico anestesista e un’infermiera del pronto soccorso di Crema, in provincia di Cremona, sono risultati positivi al Covid-19 ed attualmente sono ricoverati in rianimazione. Il medico si trova adesso presso il nosocomio di Brescia, mentre l’infermiera è stata trasferita a Cremona. Al fine di fronteggiare il Coronavirus, in caso di necessità, sono al momento disponibili 80 caserme che garantiscono una copertura totale di 6600 posti letto. Gli edifici sono stati offerti agli eventuali bisognosi, su tutto il territorio nazionale, dalla difesa dopo una verifica delle disponibilità da parte del comando operativo di vertice interforze.

Un anziano di 88 anni nelle Marche è morto a causa dell’epidemia di Coronavirus. Bisogna precisare come l’uomo soffrisse già di altre patologie. La morte è avvenuta la mattina del 2 marzo 2020 presso l’ospedale Santa Croce di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino. L’uomo era stato ricoverato lo scorso 24 febbraio. Al momento del ricovero, l’88enne presentava febbre alta e difficoltà nel respirare. L’esame tramite tampone aveva dato esito positivo. L’OMS ha espresso pieno sostegno alle attuali misure prese dall’Italia.

Marco Della Corte
Marco Della Corte
Sono nato a Capua (Caserta) il 4 agosto 1988. Da sempre amante, della letteratura, giornalismo, mistero, musica e cultura pop (anime, manga, serie tv, cinema e videogames). Ho mosso i primi passi su testate locali come Il Giornale del Golfo e la Voce di Fondi, per poi passare a testate più mainstream come Blasting News, Kontrokultura e Scuolainforma. Regolarmente iscritto presso l'ODG Campania come pubblicista, sono laureato in Filologia classica e moderna. Attualmente insegno come docente di materie umanistiche tra liceo classico e scientifico. Ah, dimenticavo: la cronaca nera è il mio pane quotidiano!

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