Salute
Coronavirus: gruppo di medici invia Istanza al governo, troppi obblighi e divieti

Un gruppo di medici ha inviato un’istanza di autotutela al governo. La proposta vuole revocare i provvedimenti di contenimento emessi per l’emergenza sanitaria perchè secondo i medici non ci sono i presupposti che giustificano ulteriori allarmismi. Vengono criticate le misure ritenute eccessive e anche quella che obbliga a indossare la mascherina “indossarla tante ore fa male, ci sono rischi di l’ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi“.
Basta divieti e allarmismi
L’Istanza è stata firmata da Pasquale Mario Bacco, Antonietta Gatti, Mariano Amici, Carmela Rescigno, Fabio Milani, Maria Grazia Dondini. Il gruppo di medici affermano che il quadro positivo sta migliorando e che non è necessario avere tutti questi obblighi e divieti che non trovano nessun riscontro giuridico e scientifico.
I medici vogliono chiarire una volta per tutte che il Covid-19 è un’influenza non più grave di tutti gli altri coronavirus stagionali anche se l’organizzazione mondiale della Sanità l’OMS ha dichiarato pandemia e che le cifre dei guariti, deceduti non corrisponde alla definizione di Pandemia.
Le informazioni devono essere corrette con dati reali senza creare allarmismi aggiungono i medici. Inoltre dicono che i continui dati sugli aggiornamenti del virus non sono ben analizzati e questo crea ancora più allarmismo infondato. Come afferma anche L’istituto Superiore di Sanità che ad oggi l’età media delle vittime continua ad essere come all’inizio dell’epidemia, l’età media si aggira intorno agli 80 anni in prevalenza uomini con altre patologie.
Sicurezza dei tamponi
Sempre il gruppo di medici si interroga sulla reale sicurezza dei tamponi come si parla nell’Istanza perchè ci sono stati falsi positivi e falsi negativi e perchè il Nord si è registrata una maggiore diffusione e letalità rispetto alle altre zone anche limitrofe.Un’altra domanda è perchè non sono stati considerati rilievi sul campo dai medici nè tanto meno le autopsie che sono state vietate. Le autopsie danno molte informazioni preziose e consentono di scoprire la vera causa del decesso.
Infine gli esperti concludono “confidiamo, in spirito di sincera collaborazione, di ricevere una risposta a queste nostre osservazioni, la qual cosa consentirà di porre fine alle pericolose speculazioni di chi, dinanzi a tanto dilettantismo, solleva il dubbio che il Covid-19 venga utilizzato per secondi fini“. Si aspettano risposte dal Governo e dalle autorità se non dovessero esserci si dicono pronti a fare un esposto.









