Interviste
Covid-19 e il terrorismo psicologico: l’intervista verità al dott. Mario Bacco

“Dobbiamo riprenderci la nostra vita. Dobbiamo uscire. Non dobbiamo più coprirci in maniera esagerata. Il virus COVID-19 in questo momento può soltanto farci bene giacché può solo immunizzarci. Dobbiamo però tutelare le persone più deboli dagli anziani ai malati cronici, cardiopatici, oncologici. Facciamolo circolare questo virus anche tra i giovani così ci si immunizza soprattutto adesso con queste temperature” parole di incoraggiamento dal Dottor Bacco. Il suo cognome ha ricoperto varie testate giornalistiche negli ultimi tempi in virtù di dichiarazioni talvolta scomode a detta altrui ma veritiere a suo dire. Si è preferito dar voce alla sua professionalità per delineare la sua opinione sul Coronavirus con ulteriori chiarimenti in merito.
Intervista al Dottor Bacco
Si chiama Pasquale Mario Bacco e si presenta così “sono un medico legale e ricercatore presso MELEAM ma fondamentalmente mi ritengo un ricercatore“.
Entriamo sin da subito nel merito.
“Con gli esami autoptici abbiamo riscontrato che i numeri dei deceduti non corrispondono a verità e credo che oramai l’abbiano capito un po’ tutti..” afferma il dottor Bacco quando si ricorda la sua dichiarata constatazione sul numero dei morti a causa del COVID-19. Lo stesso chiarisce che quanto affermato si basa “sulle autopsie eseguite anche su soggetti che noi non sapevamo fossero contagiati dal COVID-19 riscontrando, all’interno dei corpi, lesioni da Covid. Al contrario, In molti soggetti anziani, provenienti da RSA abbiamo rilevato questi microtrombi, occlusione dei vasi sanguigni classiche del COVID-19“.
Secondo quanto sostiene il dott. Bacco molti sintomi tipici del covid, come ad esempio le occlusioni dei vasi sanguigni, sono stati riscontrati anche in soggetti non affetti da COVID-19
“Poi c’è da precisare“, prosegue il dott. Bacco “che da quando c’è il Covid, la procedura di esecuzione di un’autopsia è differente, motivo per cui molti contagi siano stati riscontrati su contagiati già morti. Noi constatavamo che nei soggetti giovani contagiati e deceduti non si evidenziavano le medesime lesioni da Covid manifestate nei soggetti anziani”. Poi lo stesso aggiunge con notevole rammarico “la cosa più importante è che questo terrorismo psicologico venutosi a creare ha dato vita negli ultimi due mesi ad un aumento vertiginoso del numero dei suicidi. Quasi il 18% nonché il 23% di sindrome maniaco depressive. Questo è il risultato di una politica del terrore fatta da soggetti assolutamente incompetenti“.
Stante le sue affermazioni in merito alle incompetenze riscontrate nella gestione dell’emergenza, gli si chiede di approfondire quanto sostenuto
“il problema è che la Sanità fino a questa emergenza era ed è tuttora gestita da NOMINATI DELLA POLITICA, RACCOMANDATI DELLA POLITICA E SOGGETTI CHE NON HANNO NESSUNA COMPETENZA PER GESTIRE LA SANITÀ. In tal caso quando si è in situazioni di normalità anche un geometra può gestire la SANITÀ (s’intende un soggetto non adatto), quando invece la situazione è di grande importanza, complessità come ad esempio l’emergenza, le scelte sbagliate portano a ciò che abbiamo vissuto. Ad esempio: la non esecuzione immediata delle autopsie che mostravano il virus in toto“.
Il plasma dei soggetti guariti
Poi via discorrendo il Dottore Bacco sentenzia il consequenziale disordine creatosi nella gestione dell’emergenza alludendo a nomi interpellati da emittenti televisive presupponendo una mancata professionalità “era così importante interpellare la Dottoressa Capua? La stessa ha sostenuto che nel 2020 in Italia le sacche di plasma possono essere infette. Tale affermazione ha indignato le associazioni dei donatori di sangue e di conseguenza tante persone in meno hanno donato il proprio sangue“. Tale commento del Dottor Bacco fa riferimento alla dichiarazione della dottoressa Capua, a seguito di un’ intervista rilasciata al messaggero, in cui con riferimento al plasma ha affermato che «funziona, ma ci sono rischi come epatite e choc anafilattici. E non si può usare a casa».
A mo’ di amaro resoconto il dottore Bacco sostiene altresì che “la verità che andrebbe detta risiede proprio nei suicidi, nella diminuzione del numero dei donatori di sangue, nonché nelle sindromi depressive“.
La presunta non aggressività del virus
Ascoltare le sue amare considerazioni distoglie per un attimo l’attenzione che era incentrata sul porgli altre domande. Ma preme conoscere lo stato di una di quelle verità lette ovunque che cattura e racchiude le preoccupazioni di ognuno di noi, il virus continuerà ad esserci seppur non aggressivo? Prontamente il Dottore Bacco spiega “noi adesso abbiamo l’occasione d’infettarci con un virus che è lento. Blando. Le persone che si sono infettate e hanno creato l’immunità, diventeranno lo schermo. Se servirà del plasma, bisognerà andare proprio da quelle persone per ricevere il plasma al fine di curare il soggetto contagiato.
La verità va sempre detta ma non a tal punto da creare terrorismo psicologico sulle bugie… quella gente che annunciava ogni giorno il numero di morti ha rovinato il lockdown. In Calabria non ci sta il virus in maniera aggressiva. Anche se a mio parere non c’è mai stato considerando certe temperature come d’altronde anche in Sicilia. Ma comunque sono state chiuse regioni come la Calabria, la Sicilia, la Campania. Fino a 15 giorni fa nonostante vi fosse una temperatura di 32 gradi la gente era chiusa in casa. Ma dove sta il virus con 32 gradi“. A tal proposito si chiede al Dottore se condivide la teoria che con il caldo il virus si annienta. Il Dottore risponde sapientemente “io ho visto il virus insieme all’equipe in laboratorio. Con 32 gradi non si possono tenere chiuse le persone in casa per paura del contagio. Ci vogliono le competenze prima di ogni cosa“.
Ad ogni modo bisogna tutelarsi ma prima il Dottore ribadisce “il vaccino comunque non serve e le spiego il motivo. Il virus muta e dinnanzi ad una mutazione, come succede per l’HIV, il vaccino trovato e somministrato non sortirebbe alcun effetto. Non condivido la teoria di Montagnier in merito al frammento dell’HIV inserito nel Coronavirus in fase di laboratorio, giacché non l’ho visto, non l’ho potuto constatare. Ad ogni modo anche se venissero creati degli anticorpi ad hoc, dinnanzi alla mutazione quel virus non viene più riconosciuto. Non si può altresì pensare ad un vaccino e la medicina è chiara su questo. I Coronavirus soffrono il caldo, le temperature elevate.
È risaputo che la famiglia dei Coronavirus non sopporti il caldo. Così come sappiamo che il virus HIV è un virus altamente mutevole e come ogni famiglia di virus ha le sue caratteristiche. Noi vediamo le mutazioni genomiche in laboratorio. Adesso non conviene fare un vaccino poiché non c’è il virus in giro o quantomeno se qualcuno s’infettasse adesso si creerebbe l’immunità perché il virus non è capace di aggredire”. E “sulla base di cosa si può prevedere che il virus in autunno ritorni?”, ” in laboratorio si è visto che quasi una metà dei ceppi resiste. Il Sars, il fratello dell’attuale virus, aumentando la temperatura moriva, eppure fecero il vaccino. Ma sulla base della metà dei ceppi del Coronavirus che resiste, sappiamo che il virus ritornerà ma sappiamo altresì che molti soggetti si sono immunizzati“.
Inoltre ci saranno delle terapie. “Il virus in questo momento non deve far paura poiché abbiamo sfiorato il mostro fortunatamente. Forse il mostro arriverà tra 2/3 anni ma questo di adesso non è un mostro. Ecco da dove deriva il mio desiderio di verità nei riguardi delle persone. Quando ci si è resi conto che il virus non fosse aggressivo come pensavamo, bisognava comunicarlo a grandi platee ma ciò non è stato fatto” spiega dettagliatamente Bacco. Per tutelarsi consiglia il dottore “bisognerebbe fare scorte di idrossiclorochina, poiché è un ottimo elemento. Non serve come terapia non avendo grandi effetti, bensì come profilassi perché questo farmaco è capace di andare ad inibire i punti dove si lega il virus“.
L’idrossiclorochina e le terapie
“L’idrossiclorochina va indirettamente a modificare i recettori a cui il virus dovrebbe legarsi. Pertanto quando il virus entra nell’organismo non trova i punti a cui legarsi o meglio ne trova pochi e non vive. Il farmaco suddetto è capace d’impedire l’infezione da questo virus. Tra l’altro sulla base di un trial clinico americano su 211 medici ha dimostrato la sua efficacia conseguendo al non contagio dei medici. Trump dice bene quando consiglia di assumere tale farmaco poiché è limitato negli effetti collaterali classici. Invece in caso d’infezione s’interviene con il plasma poiché dimostra dei risultati spettacolari. In più aggiungerei che può anche esser trattato somministrando antinfiammatori nonostante all’inizio si consigliasse di non assumerne ma oggi sappiamo che sono la base della terapia. Nei casi di soggetti particolarmente esposti a cui manca l’aria bisogna ospedalizzare subito poiché in quella fase della cosiddetta fame d’aria si tratta di una condizione irreversibile. Basterebbe, e lo faremo ad ottobre casomai, mettere uno di quei braccialetti che monitorano la quantità di ossigeno nel sangue per prevenire prima che ci sia ” la fame d’aria”, dispnea. In data situazione si ospedalizza agendo con la ventilazione superficiale. Quest’ultima non va ad invadere in maniera troppo forte l’apparato respiratorio. Adesso lo sappiamo“.
Si chiede, inoltre, al Dottore un suo parere sull’idea d’immunità di gregge scelta a suo tempo dal ministro Boris Johnson e il Dottore Bacco precisa “il ministro non aveva spiegato l’immunità di gregge nel modo corretto. Premetto che l’immunità di gregge si sceglie dinnanzi ad un virus che si conosce bene, al contrario se il virus non si conosce, si rischia di fare solo danni“.
Infine tra le varie teorie che hanno riempito pagine e pagine di portali, è suprema per letture quella che attribuisce la fama al COVID-19 di fuggitivo da laboratorio e tale è il commento del Dottor Bacco “i virus prodotti nei laboratori sono virus che presentano delle sequenze dell’RNA, ovverosia sequenze genomiche molto particolari. I virus prodotti pertanto devono resistere di più e devono essere modificati in modo da presentare delle caratteristiche che gli permetta di vivere di più al di fuori del laboratorio. Ma il Coronavirus non ha quelle sequenze“.
Si ringrazia il Dottor Bacco per aver acconsentito all’intervista per Quotidianpost.it. Certo è che l’indiscussa sicurezza del Dottor Bacco con annesse spiegazioni coincide con il bisogno di serenità di ogni cittadino che ha vissuto il lockdown con interminabili giornate di terrore. Ma le verità acquisite sono in contrasto con l’abitudine al mostro COVID-19. Si augura che una risalita superi quel terrore per ricominciare a vivere la quotidianità proprio come consiglia sapientemente il Dottore Bacco.









