Coronavirus: il vaccino italiano potrebbe essere testato in autunno sull’uomo

Raggiunto in Italia l’accordo tra Takis e Rottapharm Biotech per lo sviluppo di un vaccino anti-covid.

Coronavirus vaccino
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È stato finalmente raggiunto oggi l’accordo tra le aziende italiane Takis e Rottapharm Biotech per realizzaare un vaccino italiano in grado di fermare il Coronavirus. In particolare, la Rottapharm ha messo a disposizione di Takis le sue competenze per quanto riguarda la produzione di nuovi farmaci e anche il supporto economico necessario alla realizzazione del vaccino. I lavori per la realizzazione di un vaccino in tempi brevi sono già partiti e lo studio clinico vero e proprio potrebbe arrivare già in autunno.

Il nuovo vaccino si chiamerà Covid-eVax

Covid-eVax è il nome del vaccino che Rottapharm Biotech e Takis stanno mettendo appunto: esso si basa sull’iniezione di un frammento di virus nel muscolo, dove si forma la sintassi della proteina Spike, usata dal virus per aggredir e le cellule umane. In questo modo si stimola la produzione di anticorpi che rende immune dal coronavirus. Mentre si sperimenta il nuovo Covid-eVax, il vaccino a cui sta lavorando l’università di Oxford in collaborazione con l’azienda italiana Advent Irbm di Pomezia è pronto a raggiungere la fase 2-3 di sperimenzione. In questa nuova fase il vaccino verrà testato sull’uomo e più precisamente su 5000 volontari inglesi in buona salute, che sono già stati selezionati.

Altrettanti volontari sono pronti per sottoporsi al test anche in Brasile, paese che ha registrato un elevato numero di contagi in questi ultimi mesi. È proprio l’alto contagio registrato nel paese ad essere stato un elemento determinante per far si che il vaccino venisse testato in Brasile, dove verrà duplicata la fase 3: in Europa, infatti, cominciano a diminuire i casi di Coronavirus e ciò rende più complesso testare l’efficacia del vaccino sull’uomo.