Scienza

Sviluppato un nuovo vaccino contro l’HIV che sembra essere più protettivo

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La ricerca scientifica non si prende mai una pausa (per fortuna) e una novità interessante arriva da alcuni ricercatori che hanno individuato un nuovo vaccino per l’HIV. Gli esperti della Emory University in un recente studio hanno dimostrato che un nuovo vaccino contro l’HIV è più efficace e più duraturo. I risultati dello studio, condotto a stretto contatto con esperti ricercatori degli Stati Uniti e del Canada, sono stati pubblicati su Nature Medicine. L’esito dello studio è davvero sensazionale e potrebbe avere delle implicazioni importanti anche nella battaglia contro il Covid-19

Le peculiarità del vaccino 

Il nuovo vaccino sintetizzato dai ricercatori è stato somministrato alle scimmie e ha avuto effetti molto positivi. Il vaccino infatti ha creato una maggiore protezione dall’infezione da HIV. Questa maggior efficacia potrebbe derivare dal fatto che il vaccino in questione incide su un’area particolare del sistema immunitario normalmente ignorata da altri vaccini.

Eric Hunter, Phd e coordinatore dello studio, ha sottolineato che la lotta più difficile per creare un vaccino utile è l’attivazione del sistema immunitario per proteggere gli anticorpi. Sono questi infatti gli scudi che ci proteggono dai pericoli esterni. Eric Hunter inoltre ha spiegato che il vaccino sintetizzato cerca di generare una risposta immunitaria efficiente per le cellule che sono presenti nei tessuti della mucosa. Sostanzialmente si sta cercando di creare una risposta più efficace da parte del sistema immunitario per creare una maggiore protezione dall’HIV.

Lo studio clinico

Questo nuovo approccio è stato applicato nel vaccino somministrato a sei scimmie. Dopo circa 5 mesi dalla somministrazione del vaccino, gli esperti hanno esposto gli animali al virus. Su sei scimmie, cinque erano state vaccinate con il nuovo vaccino e tutte e cinque sono risultate negative al test per l’HIV. Così invece non è stato per l’altro esemplare precedentemente vaccinato con un vaccino che prende di mira solo l’immunità anticorporale. Sostanzialmente sembra che il mutato approccio stia dando effetti molto promettenti (almeno in questa fase).

Un altro aspetto interessante dello studio è che le cinque scimmie vaccinate con questo nuovo vaccino hanno dimostrato anche una maggiore protezione dal virus rispetto all’altro esemplare.

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