Salute
Coronavirus: trovati due farmaci contro la malattia, l’Oms frena

Un gruppo di ricercatori della Zhejiang University ha scoperto una cura contro il temuto Coronavirus.
Farmaci in grado di neutralizzare il Coronavirus
Si tratta di due farmaci Abidol e Darunavir in grado di inibire il virus. La notizia è stata data dalla Tv cinese Cgtn secondo cui di i test preliminari hanno dato esito positivo frutto di esperimenti effettuati tramite cellule in vitro. Questa nuova scoperta è stata guidata dalla epidemiologa Li Lanjuan insieme alla sua squadra. La ricercatrice ha portato personale medico dalla provincia del Zhejiang nella provincia centrale dell’Hubei il luogo dove si è sviluppato il virus con l’intento di creare un trattamento per i pazienti.
Nel frattempo per combattere il virus si è utilizzato il farmaco Kelizhi, un medicinale anti-Hiv che però presenta effetti collaterali sottolinea l’epidemiologa Lanjuan e oltretutto poco efficace. Quindi la ricercatrice raccomanda l’uso dei due farmaci inseriti nel programma di Commissione nazionale sanitaria per il trattamento dei pazienti. I farmaci vanno assunti sempre sotto stretto controllo medico. I due farmaci sono stati usati nel trattamento di pazienti infetti dal virus nella provincia di Zhejiang e sostituirà ben presto tutti i farmaci che hanno dimostrato finora minore efficacia.
Attualmente il bilancio in tempo reale è il seguente: 24.628 casi – 492 morti – 911 persone guarite
Ramdesivir altro farmaco in via di sperimentazione
Altro farmaco in via di sperimentazione è il Remdesivir, creato per combattere malattie infettive come l’Ebola e la SARS, che sarà testato da un team medico dell’ospedale cinese-giapponese Friendship Hospital di Pechino. La sperimentazione sarà condotto nella città di Wuhan, per la quale saranno reclutati circa 270 pazienti con polmonite lieve causata dal virus.
L’Oms frena
L’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, frena sulle notizie arrivate dalla Cina. “Non ci sono ancora terapie efficaci conosciute contro questo 2019-nCoV”così un portavoce dell’Oms ha detto al Financial Times.









