Golden Power una parola che abbiamo sentito molte volte nell’ultimo periodo dopo il decreto Liquidità ma cos’è esattamente? e come funziona? Golden Power letteralmente significa potere d’oro ed ha a che fare con il governo e il proteggere le società operanti nei settori di difesa.
Golden Power
Golden Power indica una sorta di scudo che serve a difendere tutte le attività nei reparti importanti come la sicurezza e la difesa nazionale. Lo stabilisce il decreto del 15 marzo 2012 n.21 con il quale si ridefinisce la sezione dedicata ai poteri speciali del governo, esercitabili per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori strategici.
Con il Golden Power l’esecutivo del governo si può opporre a determinate decisioni, ma può porre anche un veto all’adozione di determinate delibere societarie e decidere in autonomia ma sempre come ribadito dalla Commissione Europea con obiettività, criterio, e in maniera imparziale giustificato esclusivamente da motivi di interesse nazionale.
Quali sono i settori strategici?
Ma quali sono i settori in cui opera il Golden Power? scopriamoli insieme:
- Difesa
- Sicurezza nazionale
- Energia
- Trasporti
- Comunicazioni
Tutte le novità del Golden Power
Con l’approvazione del Decreto Liquidità che fornisce sostegno alle imprese travolte dal coronavirus i poteri speciali dell’esecutivo sono ritornati alla ribalta in particolare nel settore:
- Alimentare
- Assicurativo
- Sanitario
- Finanziario
Oltre a questi settori sono diventati importanti di recente anche il settore agroalimentare e il settore siderurgico. In particolare la salute, il controllo di dati sensibili, il comparto assicurativo e creditizio, infrastrutture, intelligenza artificiale, tecnologie aerospaziali e cosi via.
L’obiettivo del Golden Power è quello di evitare che le società estere comprino dalle nostre aziende a prezzi di saldo. L’intento è di salvaguardare i nostri settori e i nostri beni strategici nazionali in un periodo di estrema difficoltà socio economica, che merita condivisione e non sfruttamento da parte degli altri Stati Europei.











