Cos’è la Sezione 230 e cosa potrebbe accadere se venisse abrogata

Ecco cos'è la Sezione 230 e perché sta facendo discutere i big della politica statunitense

Questi sono sicuramente giorni importanti per il mondo dei social network, in rete non si sente che parlare della famosa Sezione 230 ma non tutti sanno cosa sia e cosa potrebbe accadere se venisse modificata.

La Sezione 230 è un piccolo paragrafo di una celebre legge varata nel lontano 1996 rubricata “Communications Decency Act” che regolamenta il contenuto delle pubblicazioni fatte online. La ratio che ha spinto il legislatore a predisporre una legge simile era quella di voler limitare il contenuto della pornografia online. In quel periodo, infatti, Internet era uno spazio virtuale non regolamentato da nessuna norma giuridica e di fatto poteva rivelarsi estremamente pericoloso per i più piccoli.

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Lo scopo della Sezione 230, però, era quello di porre al riparo i proprietari dei siti web da possibili responsabilità derivanti da pubblicazioni di utenti terzi sul proprio sito. Negli anni però costoro, di fatto tutelati da uno scudo legale, hanno dato l’occasione a chiunque ne avesse voglia di pubblicare qualsiasi contenuto digitale online, senza dover subire conseguenze legali. 

Le critiche alla Sezione 230 

In molti sostengono che proprio a causa di questa Sezione, gli internauti abbiano “contaminato” la rete. Internet pullula di fake news, informazioni non veritiere, che di fatto inquinano il processo di informazione dei cittadini. In questi giorni non solo Donald Trump ma anche altre personalità politiche hanno manifestato un’opinione negativa in merito alla Sezione 230. Joe Biden ha espresso il desiderio di voler intervenire sulla normativa per garantire una maggiore trasparenza nel mondo di Internet. Qualora la Sezione 230 dovesse essere abrogata, il mondo dei social potrebbe cambiare in modo del tutto radicale. Tutti i proprietari di siti online, così come nella vita reale con riferimento al mondo dell’editoria, saranno denunciabili per ciò che viene detto o pubblicato sulla propria piattaforma.