Scienza

Covid-19: confermato da uno studio che tutti sviluppano anticorpi

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Arrivano importantissime novità dal mondo scientifico per quanto riguarda il Covid 19. Il noto medico, ricercatore scientifico Roberto Burioni, ha divulgato una notizia sensazionale ovvero: chi guarisce dal Covid 19 sviluppa anticorpi. Il dottore precisa però, ogni soggetto che guarisce dalla patologia in questione produce un livello diverso di anticorpi. La notizia è stata pubblicata dallo stesso Burioni sulla piattaforma social Twitter. La notizia inietta una dose di felicità nel tessuto scientifico e sociale. Il motivo? Sapere che l’organismo una volta guarito dal virus riesce a produrre anticorpi crea immediatamente un’immunità allo stesso. Parliamo di una sorta di vaccino naturale. 

Tutto ciò è confermato dallo studio asiatico pubblicato sulla autorevole rivista scientifica Nature Medicine. I ricercatori cinesi infatti hanno dimostrato che a 19 giorni di distanza dai sintomi del covid il 100% dei pazienti hanno sviluppato anticorpi. Più precisamente parliamo di lgG deleterie per il Sars-CoV2. Come affermato dallo studioso italiano, anche gli esperti cinesi hanno sottolineato che le quantità di anticorpi era diversa da paziente a paziente. Ovviamente la diversa quantità di anticorpi prodotti dipende dalle peculiari caratteristiche cliniche del paziente considerato. Un sistema immunitario compromesso inevitabilmente tende a produrre meno anticorpi rispetto ad un sistema sano e senza problemi. 

La produzione di lgG

Gli esperti hanno dimostrato che gli lgG vengono prodotti dall’organismo non solo nella fase iniziale della infezione. Gli studi hanno dimostrato infatti che gli lgG vengono prodotti anche post esposizione di antigeni estranei all’organismo. La peculiarità degli lgG è che sono idonei a proteggere l’organismo che li ha sviluppati per un lungo lasso di tempo. Gli esperti inoltre assicurano che la produzione di lgG è idonea ad evitare di infettarsi nuovamente. Ovviamente prendendo in considerazione un sistema immunitario non compromesso.

Diversi dagli lgG sono gli lgm, ovvero quei particolari anticorpi che si attivano in modo immediato quando l’organismo contrae una nuova infezione. Essi sostanzialmente sono in grado di offrire una protezione all’organismo in modo immediato ma per pochissimo tempo. Dunque il fatto che la comunità scientifica abbia individuato quali siano gli anticorpi che garantiscono una protezione di lunga durata è un’ottima notizia. Sono questi infatti l’arma necessaria per contrastare il Covid 19 ed evitare che i soggetti guariti possano riammalarsi. 

Uno spiraglio di luce in fondo al tunnel 

Guido Silvestri noto direttore di uno dei laborati di microbiologia e immunologia più avanzati al mondo, direttamente dalla Emory di Atlanta, definisce questa notizia come una “mega pillola di ottimismo”. Silvestri sottolinea come questa notizia sia semplicemente la cosa più positiva che si sia sentita da quando è scoppiata la bomba “coronavirus”. Silvestri inoltre spiega il motivo del suo buonumore derivante dalla notizia.

Guido infatti sottolinea che lo studio cinese praticamente conferma che il nostro sistema immunitario è in grado di dare una risposta anticorporale al Covid19. Silvestri ipotizza che questo studio riprenda i precedenti studi condotti sulla Sars-1 e Mers, oltre che sugli studi basati sui modelli animali. In poche parole, i ricercatori hanno dimostrato che un organismo una volta liberatosi dal Covid 19 è in grado di creare una sorta di barriera che evita la reinfezione. Il problema che ora viene sollevato dagli esperti è:”quanto durerà questa risposta anticorporale?”. Silvestri sottolinea come nello stato attuale non sia possibile sapere con certezza la durata dello “scudo”. 

Sempre Guido Silvestri ipotizza, prendendo in considerazione le esperienze passate con virus simili, che tale effetto possa durare per almeno 12-24 mesi. La notizia è sicuramente positiva, questo lasso di tempo infatti dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere sufficiente per sintetizzare un vaccino. Solo mediante quest’ultimo sarà possibile finalmente debellare questo virus che nell’arco di pochi mesi ha mietuto migliaia e migliaia di vittime. In giro per il mondo inoltre più di un miliardo di persone si ritrovano a dover subire limiti alla propria libertà per evitare contagi e aumentare il numero delle vittime. 

Leggi anche: Lussemburgo e coronavirus: pronti a testare tutta la popolazione entro un mese

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