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Lussemburgo e coronavirus: pronti a testare tutta la popolazione entro un mese

Così come l’Italia, anche Lussemburgo è pronto per la fase due dell’era Covid, il suo approccio però è totalmente diverso rispetto a quello adoperato dagli Stati membri dell’UE. Il Granducato infatti ha come obiettivo quello di testare lo stato di salute dell’intera popolazione. Lo scopo è chiaro, una volta effettuato uno screening totale della popolazione, si avrà un dato certo della situazione. Solo così sarà possibile accertare con precisione il numero dei positivi al Covid.
In questi giorni il ministro per la ricerca Claude Meisch ha precisato: “un maggior numero di test significa ridare un po’ di libertà in più a tutti”. Dalle prime notizie trapelate pare che la prima fetta della popolazione sottoposta al test sarà quella che ha avuto maggiori probabilità di contagio. Ovviamente parliamo degli studenti, docenti e tecnici impegnati negli istituti scolastici, circa 8500 persone. Il test sarà fondamentale per permettere un ritorno a scuola maggiormente sicuro. Dopodiché toccherà al resto della popolazione, ovvero 600 mila persone circa che si sottoporranno al test. A questo numero devono essere aggiunti altre 200 mila persone “pendolari” che ogni giorno si spostano per lavorare nel granducato dai paesi limitrofi come Francia, Belgio e Germania.
Il costo dell’intera operazione
Sottoporre a test tutta la popolazione non è un’operazione semplice ed economica. Le istituzioni infatti dovranno collaborare al massimo per garantire un’operazione veloce ed efficace. Per quanto concerne l’aspetto economico, da alcuni calcoli sembra che l’intera operazione avrà un costo complessivo pari a 40 milioni di euro. La tabella di marcia stilata prevede che dovranno essere effettuati circa 20 mila test al giorno in modo da controllare l’intera popolazione in un mese circa. È doveroso sottolineare che una manovra di tal guisa non è stata posta in essere da nessun paese facente parte dell’Unione Europea. D’altronde questa è solo una delle svariate prove di efficienza che il Granducato sta dando da svariati anni. Questo paese infatti è stato il primo in Europa a lanciare mezzi pubblici totalmente gratuiti abolendo i ticket per bus e treni per tutta la popolazione.
Dove saranno effettuati i test Covid-19
I test per controllare la positività al Covid 19 saranno effettuati nei 17 diversi laboratori sparsi in giro per il Granducato. Tutte le operazioni saranno coordinate dalla unità scientifica speciale “Research Luxembourg COVID-19 Task Force” che affiancherà il governo centrale. Il test appare essere totalmente libero, i cittadini del Granducato riceveranno uno ad uno a casa una lettera contenente l’invito a presentarsi presso le strutture predisposte. Il Governo auspica una generale adesione in modo da accelerare nel miglior modo possibile il lockdown. L’intera operazione si basa su tre pilastri fondamentali: test a campione su soggetti appartenenti a una determinata categoria, esami su larga scala e in fine una parte della popolazione sarà sottoposta nuovamente a test per verificare l’impatto del lockdown sul virus.
I motivi della scelta del Granducato
Il ministro della salute Paulette Lenert ha spiegato:”L’alto numero di test ci aiuterà a quantificare la diffusione del virus e a scoprire per la prima volta l’estensione dei malati asintomatici”. Riuscire ad individuare i soggetti positivi asintomatici è sicuramente molto importante, specialmente in questa particolare fase della malattia. Una volta individuati i soggetti infetti sarà possibile procedere con l’isolamento degli stessi ed evitare che possano contagiare altre persone. I portatori sani del virus purtroppo sono soggetti che possono diffondere il virus non accorgendosene in quanto non manifestano una sintomatologia visibile. È anche questo uno dei motivi per i quali il Lussemburgo ha deciso di fare una scelta cosi “drastica”. In conclusione sembra che anche in questa situazione del tutto straordinaria il piccolo e ricchissimo Lussemburgo si sia confermato il primo della classe tra gli Stati membri dell’UE, una sorta di modello di riferimento.
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