Salute

Covid-19: Fujifilm incrementerà la produzione di Avigan e inizierà i test clinici

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Dopo il consenso espresso dal Primo Ministro giapponese Shinzo Abe, la Fujifilm Holdings ha ufficialmente dichiarato che aumenterà la produzione di Avigan. Il farmaco in questione potrebbe essere considerato un utile strumento per vincere la battaglia contro il Covid- 19. Uno dei rappresentanti della Holding in questi giorni ha anche precisato che la società inizierà di qui a breve ad effettuare le prove cliniche. L’obiettivo è quello di ottenere la definitiva approvazione normativa da parte del Legislatore.

La produzione del farmaco è stata avviata dalla Holding da poco più di venti giorni. Per rendere ancora più massiccia la produzione del farmaco, si sta valutando l’opportunità di effettuare un’esternalizzazione della produzione, inoltre la società ha chiesto aiuto ai fornitori di materie prime. Secondo alcuni primissimi test effettuati in Cina sembrerebbe che l’Avigan abbia un effetto negativo sul virus e secondo molti potrebbe essere addirittura una cura.

Uno studio clinico condotto dall’ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan ha effettuato alcuni test su 80 pazienti, l’effetto terapeutico di Favipiravir (Avigan) è risultato migliore di quello sul gruppo di controllo.

Tre o quattro giorni dopo il trattamento, il gruppo che ha assunto il farmaco ha avuto un tasso di virata negativa significativamente più alto nell’acido nucleico virale rispetto al gruppo parallelo”

Più di 80 pazienti hanno partecipato alla sperimentazione clinica presso The Third People’s Hospital di Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong, 35 pazienti hanno assunto Favipiravir e 45 pazienti tramite un gruppo di controllo parallelo. I risultati hanno mostrato che i pazienti in trattamento con Favipiravir sono diventati negativi al virus in un tempo più breve rispetto ai pazienti del gruppo di controllo.

Maggiori dettagli sul farmaco 

L’Avigan è stato sintetizzato in Giappone ben sei anni fa. È un farmaco antinfluenzale che riesce a distinguersi dagli altri farmaci della stessa specie, come ad esempio il Tamiflu. L’Avignan infatti non è stato sempre prodotto nell’arco di questi sei  anni in quanto viene utilizzato per neutralizzare le nuove influenze particolarmente resistenti ai farmaci. Nei primi giorni di Marzo il Governo Cinese ha dichiarato in mondovisione che l’Avignan si è dimostrato molto efficace sui pazienti affetti da Covid-19. Dopo la somministrazione del farmaco i pazienti hanno avuto dei miglioramenti e non si sono manifestati effetti collaterali.

I rischi dell’Avigan

Tuttavia c’è chi afferma che il farmaco in questione deve essere utilizzato con raziocinio, specialmente se somministrato a donne che potrebbero essere incinte. L’Avigan infatti, a causa delle sue proprietà chimiche e biologiche, potrebbe cagionare danni rilevanti al feto causando delle malformazioni. Gli effetti potrebbero essere molto simili a quelli della Talidomide  utilizzato negli anni 50 e 60. Questo farmaco, per chi non lo sapesse, ha causato la nascita mi feti con gravissime malformazioni. 

Leggi anche: Il farmaco giapponese Nafamostat per la pancreatite potrebbe prevenire la trasmissione del COVID-19

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