Covid: cani molecolari per rilevare il covid in aeroporti ed eventi di massa

Cani utilizzati per fiutare il covid? Presto potrebbe diventare realtà

Secondo gli scienziati, i cani da fiuto potrebbero aiutare a prevenire la diffusione del Covid-19 con le graduali riaperture in tutto il mondo. Come? Alcuni cani sono stati infatti addestrati per riconoscere l’odore caratteristico prodotto dalle persone che hanno contratto il virus. A riportarlo è la BBC.

I cani potrebbero tornare utili anche negli screening di massa, quali aeroporti o grandi eventi. Anche se, precisano i ricercatori, i risultati dei cani dovrebbero essere confermati poi dai test di laboratorio. Tuttavia, i cani hanno rilevato il virus nell’88% dei casi, ma nel restante 14% hanno segnalato le persone come negative.

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I cani sono stati comunque in grado di fiutare la malattia anche quando era causata da diverse varianti e quando la persona non aveva sintomi o aveva solo livelli molto bassi del virus nel sistema.
I cani hanno fino a 100.000 volte la capacità olfattiva degli esseri umani, e come risaputo sono già largamente impiegati nella ricerca di droghe ed esplosivi. Il loro uso in medicina non è nuovo: alcuni cani sono già usati per fiutare il cancro, il Parkinson e la malaria.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.