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Covid: i consumi aumenteranno dopo i vaccini, voglia di uscire e ritornare alla normalità

Iri parte dall’analisi di un dato contenuto nell’indagine Shopper Insights, condotta a fine gennaio. Secondo i dati, ben tre italiani su quattro sono intenzionati a farsi vaccinare quando verrà il loro turno. Si parla del 76% della popolazione.

E non solo: dall’inizio della campagna vaccinale ben un intervistato su tre ha cambiato idea sui vaccini, passando da una posizione sfavorevole ad una assolutamente favorevole.

Tuttavia, è ovvio che ci vorrà del tempo prima di poter raggiungere una fetta di popolazione vaccinata sufficiente a stroncare il virus, ma, dai dati emersi, arrivano ottime notizie: I canali che durante il 2020 hanno subito impatti particolarmente negativi a causa dei timori di contagio legati alla pandemia, scrivono gli esperti Iri, stanno vedendo dei miglioramenti. Con il venir meno delle restrizioni aumenta anche l’acquisto di beni per la cura personale e della casa.

Gli intervistati hanno inoltre dichiarato di “voler tornare a frequentare bar e ristoranti fin da subito”. “Ad oggi stimiamo che circa il 5,5% delle vendite di food&beverage nei negozi della grande distribuzione, sia stato determinato da questa migrazione dei consumi – scrive la società specializzata in analisi di mercato – Ma parte di questa spinta data alle vendite della distribuzione moderna sembra destinata ad affievolirsi; un fattore di cui sicuramente gli operatori dovranno tenere conto”.

Anche il rientro al lavoro in ufficio, avrà un forte impatto sui consumi. I consumatori, a lungo rinchiusi in casa, torneranno infatti a prendersi cura del proprio aspetto. Iri indica in particolar modo ai prodotti per la rasatura, per la cura del viso e alla cosmetica in generale.

“La diffusa voglia di normalità si riscontra in particolare proprio nella cura di sé, tant’è che il 78% degli intervistati dichiara di voler riprendere questa abitudine come o più di prima (13%), con riflessi positivi sulle future vendite di prodotti per la cura della persona nei diversi canali di acquisto – scrive Iri – La frequentazione di bar e ristoranti riprenderà come prima per il 66% degli shopper”.

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