Gli scienziati britannici sarebbero attualmente al lavoro su un farmaco che conferirebbe l’immunità a chi è stato esposto al virus. Lo riporta il quotidiano The Guardian.
I ricercatori della UCL (University College London Hospital), insieme ai ricercatori di Astrazeneca, avrebbero infatti scoperto che un particolare mix di farmaci riuscirebbe a dare l’immunità al virus.
Sarebbe perciò molto efficace poterlo somministare a chi è stato esposto al virus e ha avuto contatti a rischio, oppure a chi appartiene alle categorie a rischio. Circa la durata dell’immunità, dovrebbe variare dai 6 ai 12 mesi, ulteriori studi daranno riscontri più precisi.
La protezione immediata che il farmaco promette, scrive il quotidiano britannico, “potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto del virus fino a quando tutti non saranno stati vaccinati“. Una sorta di surrogato del vaccino, in parole povere. “Il vantaggio di questo medicinale è che ti garantisce anticorpi immediati” spiega Catherine Houlihan, virologa dell’Uclh. “Potremmo dire ai partecipanti alla sperimentazione che sono stati esposti: ‘sì, puoi avere il vaccino’. Ma non potremmo assicurargli che li proteggerà dalla malattia, perché ormai è tardi: i vaccini attuali non conferiscono immunità prima di un mese”.
Intanto nel Regno Unito si sono superati i 70mila morti. “Non siete soli“, ha detto ai sudditi la Regina Elisabetta nel suo discorso di Natale.











