La taskforce della Confederazione svizzera ha pubblicato un documento sugli effetti dei vaccini mRNA.
Secondo lo studio, i vaccini Pfizer e Moderna potrebbero proteggere fino a 16 mesi dalle infezioni lievi, e fino a 3 anni da quelle gravi.
Questo significa che la vaccinazione con entrambe le dosi di un vaccino mRNA, come Pfizer/Biontech o Moderna, porta a risposte da parte del sistema immunitario che sono da due a quattro volte maggiori rispetto a dopo l’infezione, questo è quanto afferma la task force.
La durata della protezione cambia in base all’età. Nelle persone sotto i 70-75 anni di età, c’è il 50% di protezione contro la malattia lieve per 16 mesi e l’80% di protezione contro la malattia grave per tre anni. Per le persone anziane, la task force stima che la durata della protezione sia più breve: da 7 a 10 mesi (decorso lieve) e da 15 a 24 mesi (decorso grave).
Se la prevenzione della malattia grave rimane l’obiettivo primario della strategia vaccinale globale, è improbabile che la maggior parte degli individui richieda dosi di richiamo entro 18-24 mesi. Tuttavia, le persone >70-75 anni e altre popolazioni a rischio possono trarre vantaggio dalle vaccinazioni di richiamo entro un anno dall’immunizzazione primaria e prima dell’accelerazione epidemiologica prevista in inverno.
La durata della protezione è molto importante per il tema dei richiami: conoscere la durata della copertura ci mette in grado di poter dire con una determinata percentuale di certezza quando sarà ora di procedere coi richiami.











