Salute
Crisi Covid, l’allarme delle ludoteche

Maria Stella è titolare a Palermo di una ludoteca chiamata LudoArt, e, racconta: “anche noi stiamo vivendo un disagio economico. Non riceviamo sussidi, anche se la nostra attività è tra quelle che hanno subito un blocco, di fatto. Non avendo un sostegno economico siamo a rischio chiusura, abbiamo le utenze da pagare e così non riusciamo ad andare avanti”. Così ha raccontato Maria Stella ai microfoni di LiveSicilia.
“Chiediamo un ristoro anche noi che siamo stati dimenticati. A parte il bonus per le partite Iva, non ho ricevuto altro. La ludoteca è aperta ma nel rispetto delle misure anti-Covid non organizza feste ed eventi. Le uniche attività svolte sono, nei pomeriggi, quelle ludiche e tre volte a settimana i laboratori ma non servono per coprire costi e mantenere il personale.”
“Massimo sette partecipanti per laboratorio“, spiega, “e sempre gli stessi. Noi organizzavamo feste ogni giorno con trenta bambini, oggi sono stata costretta a ridurre da cinque a due i collaboratori”.
I titolari di Ludoteche presto istituiranno l’associazione nazionale del settore: Ludoteche e parchi giochi Italia. “Abbiamo detto addio ai servizi ricreativi, ai compleanni e viviamo alla giornata. Se Palermo sarà zona rossa, dovrebbero restare aperti nidi, infanzia e le ludoteche solo per i laboratori. Appena saremo riconosciuti come associazione andremo a presentare delle richieste che disciplinano il settore e chiederemo aiuti specifici”. Ha detto Giulia Vaccaro, referente per la Sicilia del gruppo Ludoteche e parchi giochi Sicilia e proprietaria a sua volta di una ludoteca.









