Che cosa vuol dire passare dalla zona rossa alla zona arancione
In Italia la situazione epidemiologica è stata sempre complessa perché diversa di regione in regione. In questo modo, il sistema sanitario ha potuto ben organizzare le proprie risorse per rispondere dove era più necessario e rafforzare solo controllo e vigilanza dove i numeri di contagi erano inferiori.
Prima del Decreto Natale, l’Italia aveva diviso le regioni in zona rossa, zona arancione e zona gialla. La prima più grave, la seconda è medio grave, la terza meno grave di tutte ma non esente da controlli. Nei giorni delle feste natalizie, dal 21 dicembre al 6 gennaio, invece di dividere le regioni sono state divise le giornate. L’obiettivo è controllare più la circolazione e i rischi di assembramenti perché porterebbero al rischio di picco epidemiologico pericoloso.
Lunedì 28 dicembre e poi 29 e 30 dicembre sono zona arancione. Le due giornate di veglione e capodanno prevedono il ritorno in zona rossa.
Zona arancione, che cosa cambia effettivamente lunedì 28 dicembre?
La prima differenza importante tra la zona rossa e la zona arancione è sugli spostamenti. Ad esempio, domani non sarà sempre necessario portare con sé l’autocertificazione. Gli spostamenti fuori regione sono autorizzati solo per rientro nella propria abitazione, motivi di lavoro o altre necessità urgenti, in questo caso bisogna compilare e portarsi dietro il modulo.
Gli spostamenti sono consentiti all’interno del proprio comune, inoltre nei piccoli centri abitati (piccoli comuni) fino a 5000 abitanti è concesso lo spostamento in un raggio di 30 chilometri. Non ci si può dirigere nei Comuni capoluoghi di provincia a meno che non sia per motivi lavorativi, di salute e di emergenza. Solo per questo motivo è possibile portarsi dietro l’autocertificazione.
Rimangono chiusi bar e ristoranti, elemento che non cambia dalle zone rosse. Proprietari di bar e ristoranti potranno fare consegne ad asporto fino alle 11 e consegne a domicilio senza restrizioni. Saranno invece aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici. Tutti i negozi in generale saranno aperti fino alle 21.
Seconde case, visite a parenti e amici, cosa cambia lunedì?
Anche in zona arancione, che ricordiamo indica la medio pericolosità di contagio, è consentita la visita ad amici e parenti con un’uscita al giorno (andata e rientro) a due persone per nucleo, dalle 5 alle 22. Non sono conteggiati minori di 14 anni, conviventi con disabilità e altre difficoltà di salute.
Sempre in fascia arancione, sono consentiti gli spostamenti del nucleo famigliare verso le seconde case rispettando l’orario giornaliero dalle 5 alle 22, solo all’interno della propria regione. Qualche possibilità di uscire dalla propria regione ce l’hanno i piccoli comuni che hanno il permesso di circolazione entro i trenta chilometri.
Per i lavoratori che vogliono raggiungere le famiglie nelle seconde case, saranno molto difficili i cosiddetti viaggi pendolari per andare e tornare dal lavoro. Se si esce dalla seconda casa per tornare nel comune di residenza a lavorare, non si potrà ripartire in serata. C’è una faq specifica del Governo, come abbiamo riportato nel nostro articolo precedente dedicato alla zona rossa.











