Economia
Decreto Natale e zona rossa, è possibile festeggiare nelle seconde case?

Decreto Natale e giorni rossi: orario del coprifuoco
Il Decreto Natale è stato scritto e pensato con l’intento di preservare un minimo di socialità, dare alle persone la possibilità di vivere alcuni riti e tradizioni importantissime.
Lo ha chiarito proprio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di presentazione delle fasce rossa e arancione, chiarendo inoltre che sicurezza vuol dire controllo e attenzione sulla circolazione e non polizia dentro casa.
Nonostante ciò le feste in luoghi privati sono vietate, quindi a casa si possono invitare amici fino a due persone mantenendo però tante attenzioni e distanziamento.
Rimane importante l’orario del coprifuoco, si può circolare dalle 5 del mattino fino alle 22 di sera. In questa lunga fascia oraria, alcuni spostamenti minimi sono previsti all’interno della propria regione, mai per uscire dai suoi confini.
Dpcm e Decreto Natale: è possibile dirigersi verso le seconde case rispettando l’orario del coprifuoco
Al 21 dicembre, sulle pagine social (Facebook) di Palazzo Chigi è stato pubblicato un post con link.
“Decreto Natale, le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo per il periodo 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.” Il link rimanda alla pagina delle faq che tutti forse ormai conosciamo, aggiornata il 18 dicembre 2020.
Qualche giorno fa, abbiamo scritto un articolo spiegando come Decreto Natale e Dpcm sono uno l’integrazione dell’altro, le scelte odierne vanno prese considerando i due testi.
Sullo spostamento verso le seconde case nel periodo natalizio troviamo una domanda e risposta specifica
- In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio?
- Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172).
Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.
Seconde case fuori dalla regione e pendolari, la faq specifica a cui risponde il Governo
Chi ha seconde case fuori città e decide di trascorrerci il Natale, ma ha un famigliare che lavora e fa in genere il pendolare, deve leggere la seguente domanda con risposta specifica. Chiarisce molto sugli spostamenti fuori dalle regioni, non consentiti anche se si garantisce il rispetto dalla sicurezza sanitaria. Pone quindi alle famiglie delle scelte definite durante le feste.
Ecco il caso
- Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?
- No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.









