Dal 15 aprile, alle 12.15, su Rai Yoyo e RaiPlay arriva “Gateway 66”

Arriva su Rai Yoyo e RaiPlay un nuovo programma che coniuga avventura e scienza. Si tratta di “Gateway 66”, una serie in animazione e live action al via lunedì 15 aprile

Arriva su Rai Yoyo e RaiPlay un nuovo programma che coniuga avventura e scienza. Si tratta di “Gateway 66”, una serie in animazione e live action al via lunedì 15 aprile, in onda tutti i giorni, alle ore 12.15 su Rai Yoyo e disponibile in boxset su RaiPlay. Gateway 66 è una straordinaria avventura attraverso le epoche che ha inizio 66 milioni di anni fa quando un meteorite causò l’estinzione dei dinosauri. 

La serie di 26 episodi, ideata da Gruppo Alcuni, per la regia di Sergio Manfio, è una coproduzione Gruppo Alcuni e Rai Kids, ed è stata realizzata grazie al supporto del contributo automatico del MiC e al Tax Credit, con il supporto della Trentino Film Commission, della Fondazione Renzo Piano e con la consulenza degli scienziati del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. Le riprese in live action sono state effettuate presso il MUSE, la Biblioteca del Convento di San Bernardino e nel centro storico di Trento. L’animazione è stata invece curata dalla società trentina Green Ink Animation srl.

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Si è tenuta la conferenza stampa di presentazione,

con la vicepresidente e assessore all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, Luca Milano direttore di Rai Kids, il presidente e il direttore di Trentino Film Commission rispettivamente Giampaolo Pedrotti e Luca Ferrario, nonché per Gruppo Alcuni Francesco Manfio e Sergio Manfio rispettivamente produttore esecutivo e regista, Patrizia Famà direttrice Ufficio programmi per il pubblico del MUSE, Luca Scoz mediatore scientifico del MUSE, Marco Franceschini di Artigianelli. Presenti anche tutti coloro che hanno collaborato alla serie e i due ragazzi trentini interpreti delle scene in live action, Marisol Depretto e Patrick Boschetti.

Per realizzare la parte in live action Gruppo Alcuni ha coinvolto

un’équipe importante: Paolo Sansoni ha coordinato il team di scenografi incaricati di trasformare la biblioteca quattrocentesca di San Bernardino nel fantastico laboratorio della scienziata Teodori, rispettandone e mantenendone la straordinaria struttura. Luci ed effetti visivi sono curati dai tecnici del gruppo di Alessandro Trettenero, che hanno reso la magica atmosfera della biblioteca utilizzando un’illuminazione che fondesse la modernità degli “apparecchi” usati dalla scienziata con il fascino dei manoscritti centenari.

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La costumista Chiara Maria Massa ha immaginato e dato vita ai personaggi “raccontando” le loro identità sia nella loro vita di umani che di cartoon. Il progetto è ambizioso sia dal punto di vista tecnico, visto che la parte dal vivo e quella in animazione (CGI e 2D) sono state realizzate in elevata qualità, sia dal punto di vista dei contenuti perché è una serie avventurosa che però pone anche un’estrema attenzione all’aspetto scientifico.

Hanno detto:

La vicepresidente Gerosa ha spiegato

come si tratti di un progetto interessante e creativo che rappresenta “un’opportunità eccellente per promuovere il nostro territorio in modo coinvolgente rivolgendoci a un pubblico di giovanissimi, valorizzando tra l’altro i nostri luoghi di cultura, penso in particolare al MUSE con la sua ricca e articolata proposta rivolta alle scuole.

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E proprio dal MUSE, che ha fornito l’indispensabile consulenza scientifica, ha inizio l’avventura dei due studenti”. Il progetto ha poi rinsaldato una collaborazione importante, quella con il Gruppo Alcuni, attraverso la quale un paio di anni fa è nato Cartoon artist, il corso formazione dedicato all’animazione gestito dall’Istituto Artigianelli in partenariato con Trentino Film Commission, “un corso – ha concluso la vicepresidente – che vede proprio la collaborazione della trentina Green Ink Animation, un team di giovani artisti che ha lavorato anche per Gateway 66“.

Francesco Manfio, produttore esecutivo della serie si è detto:

“Molto soddisfatto di questa nuova proposta di Gruppo Alcuni perché, partendo da uno spunto fantastico – la scomparsa della scienziata Teodora Teodori, persa in un mondo parallelo – è stato possibile affrontare importanti temi scientifici in modo affascinante, interessante e innovativo. Devo aggiungere che mi sono molto divertito a interpretare il cattivo prof. Drago nell’unica scena in cui questi appare in carne e ossa”.

Per Sergio Manfio, regista della serie:

“Dal punto di vista autorale è stata un’esperienza estremamente interessante: abbiamo lavorato a stretto contatto con gli scienziati del Muse che si sono messi al servizio di una produzione che è rigorosa nei contenuti scientifici e nel contempo tiene alta la tensione narrativa”.

Luca Milano ha aggiunto: 

“Il Museo della Scienza di Trento come portale per un avventuroso e divertente viaggio nel passato. È questa l’idea alla base di Gateway 66, la nuova serie per ragazzi, a cartoni animati e riprese dal vivo, prodotta da Gruppo Alcuni e Rai Kids. E se 66 sono i milioni di anni che ci separano dagli ultimi dinosauri, vorrà dire che il viaggio sarà pieno di sorprese”.

“L’avvio di questa serie arriva in un momento di congiuntura favorevole, poiché siamo alla vigilia di due importanti manifestazioni, da un lato il Trento Film Festival, dall’altro Educa ed Educa Immagine, che intersecano trasversalmente anche ciò che sta alla base di questa serie tv: cultura, giovani e territorio”, ha commentato Giampaolo Pedrotti, presidente della Film Commission, mentre il direttore Luca Ferrario ha spiegato:

“Questa serie TV per ragazzi rappresenta un risultato importante e di rilievo nazionale, perché racchiude in sé le competenze e la capacità di divulgazione del MUSE, la grande visibilità delle reti RAI e le capacità di formazione e produzione di audiovisivo trentine”. 

“Il nostro gruppo di ricercatori e mediatori scientifici non si è limitato a fornire una consulenza, abbiamo lavorato al fianco di Gruppo Alcuni in tutte le fasi di realizzazione del progetto, partecipando alle scelte stilistiche e narrative. Ogni singolo episodio affronta un tema scientifico che trova riscontri negli spazi espositivi del MUSE, creando così un’esperienza che dallo schermo porta al museo e viceversa”, queste le parole di Luca Scoz del MUSE.

La trama

La scienziata Teodora Teodori sta cercando di aprire una porta spazio-temporale per compiere un viaggio attraverso i secoli, dalla preistoria al futuro. Così facendo, spera di risolvere i misteri che la scienza non ha ancora svelato.  Una scarica da 500.000 megawatt, provocata da un fulmine, compromette l’esperimento e la proietta in un vortice fuori controllo. Anche il suo assistente Luca, con lei nel laboratorio, viene colpito dalla scarica che lo trasforma in un… Turaco, un coloratissimo uccello africano.

Scopriremo poi che la scienziata è imprigionata in un laboratorio parallelo – identico al suo – dal quale non riesce più a uscire. Luca-Turaco riesce fortunatamente a uscire dal laboratorio portando con sé uno strano congegno, una camera bifocale che permette di riaprire la porta spazio-temporale. Facciamo anche conoscenza con Anna e Gabriele, due studenti in stage al MUSE; la ragazza da grande vorrebbe fare la paleontologa mentre Gabriele non ama proprio i dinosauri.

Luca-Turaco raggiunge i ragazzi e consegna loro il visore che consente di attraversare la porta spazio-temporale, in modo da aiutarlo a trovare la scomparsa prof.ssa Teodori. Anna non si fa pregare e attiva il congegno, che la trasforma in un cartoon… seguita dal compagno Gabriele e dal paleontologo Marco, loro guida al MUSE.

Purtroppo, anche il Prof. Drago, uno scienziato malvagio, riesce a seguirli. Episodio dopo episodio, Teodora Teodori cerca di mettersi in contatto con i ragazzi per condurli al laboratorio parallelo nel quale è intrappolata. Accanto alle fantastiche avventure vissute dai protagonisti, e agli incontri strabilianti con animali vissuti milioni di anni – tutti corretti dal punto di vista storico – assistiamo agli imbrogli messi in atto dal prof. Drago, il quale vorrebbe alterare la storia dell’evoluzione.

Gateway 66: 26 x 6’ – animazione e live action

Regia: Sergio Manfio

Sceneggiatura: Sergio Manfio, Francesco Manfio, Anna Manfio

Consulenza scientifica: Massimo Bernardi, Elisabetta Flor, Alessandra Pallaveri, Laura Scillitani, Luca Scoz, David Tombolato, Helen Catherine Wiesinger, Maria Vittoria Zucchelli.

Interpreti: Patrick Boschetti (Gabriele, lo studente in visita al MUSE), Marisol Depretto (Anna, la studentessa in visita al MUSE), Anna Manfio (la scienziata Teodora Teodori), Francesco Manfio (il Prof. Drago) Martin Alan Tranquillini (il Paleontologo del MUSE), Sasha Trettenero (Luca, l’assistente di Teodora Teodori).