Cinema
Dalla Mostra d’arte Cinematografica-biennale di Venezia il cortometraggio LE FATE DEL BOSCO ANTICO DEL REGISTA PARISI
Il cortometraggio Le fate del bosco antico con la misteriosa voce narrante di Adam Kadmon

Quando si pensa alle fate ,si scatena in ognuno di noi quel lato magico che s’impone da sempre sulla mente. E mille interrogativi viaggiano paralleli alla ragione. In quest’intervista le fate saranno le protagoniste di una pellicola cinematografica del brillante Regista Luigi PARISI. Quello stupore, che caratterizza i piccoli attori del film , man mano insinua il dubbio: e se le fate esistessero davvero? Ma conosciamo meglio il Regista PARISI, gli attori e la calzante voce narrante del misterioso Adam KADMON.
Il brillante regista Luigi Parisi
Luigi PARISI è un regista romano, noto per aver diretto serie tv in prime-time sulle reti Mediaset, tra cui: le tre stagioni de “il Bello delle Donne”, “Caterina e le sue figlie”, “Il Peccato e la Vergogna”, “il Sangue e la Rosa” e l’intera saga distribuita in settanta paesi nel mondo “l’Onore e il Rispetto”. E’ co-autore di due libri per il cinema:”Cinemalab-la fabbrica dei sogni” (EUS Edizioni) e “La rivoluzione digitale nel cinema” (Universitalia); ha all’attivo circa dieci anni di docenza in “Recitazione davanti la Macchina da Presa” e “Tecnica e Grammatica della Regia” presso l’Accademia di Maria Grazia Cucinotta nella Capitale.
È altresì il regista delle numerose edizioni del “Premio Virna Lisi” istituito e patrocinato da Fondazione Cinema presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, giurato e presidente di moltissimi festival cinematografici nazionali, autore e regista di oltre trenta cortometraggi premiati a livello internazionale, l’ultimo dei quali “Le Fate del Bosco Antico” il cui trailer ufficiale, è stato proiettato il 4 settembre scorso sul grande schermo della 82^ Mostra d’arte Cinematografica-biennale di Venezia, ottenendo un enorme consenso di pubblico e addetti ai lavori. Nel prossimo futuro, il 1 novembre sarà un importante ospite alla Casa del Cinema di Roma in occasione dell’Italian Horror Fantasy Fest (IHFF 2025) dove saranno proiettati diversi suoi lavori alla presenza del maestro Dario Argento, dei Manetti Bros, Sergio Stivaletti e numerose altre eccellenze della cultura e dello spettacolo.
INTERVISTA
LE FATE DEL BOSCO ANTICO DI LUIGI PARISI
–L’ABBIAMO INTERVISTATA IN PRECEDENZA PER PRESENTARE UN’ULTERIORE PELLICOLA CINEMATOGRAFICA, MA OGGI PARLEREMO DI QUEST’ULTIMA DAL TITOLO : LE FATE DEL BOSCO ANTICO. A CAVALLO TRA ISPIRAZIONE E PROFESSIONALITÀ, DURANTE LA CREAZIONE DELLA PELLICOLA HA PENSATO CHE ESISTE REALMENTE UNA LEGGENDA CELATA IN QUESTI LUOGHI SCELTI APPOSITAMENTE DA LEI?

– In realtà, sono a conoscenza di molti miti e leggende calabresi (la Rocca del Drago, le Naradi o Nereidi, le storie di Pentidattilo, i “fudditti”)… nonostante ciò, non ho notizie di “avvistamenti” in quel preciso luogo a riguardo. Ho semplicemente scelto il bosco sperimentale di Gambarie dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte (e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la Dott.ssa Ing. Sabrina Scalera che ne ha gentilmente concesso le riprese) per la sua bellezza e il suo fascino incantato.
I boschi della montagna sono profondamente legati ad un filo energetico che collega l’uomo alla natura. La disconnessione da questa invisibile spiritualità, ha portato l’essere umano ad allontanarsi da questo legame, istituendo un contatto esagerato con la fisicità, la competizione individuale e l’accanimento tecnologico. Il risultato è l’allontanamento reciproco, un distacco inaccettabile, motivo per il quale, anche ciò che noi consideriamo “leggende” si è ritirato da quella percezione che un tempo era permessa.
DURANTE LE RIPRESE DEL FILM …
– CI PUÒ RACCONTARE LE SENSAZIONI CHE L’HANNO RAGGIUNTA DOPO AVER RIPRESO I PICCOLI ATTORI A CONTATTO CON LA PARTE FANTASIOSA DEL COPIONE DEL FILM? COME LEI HA GIÀ PREVISTO PER LO SPETTATORE, ANCHE IN LEI HA PERMESSO DI FAR RIEMERGERE QUEL LATO INGENUO, BAMBINO CHE TENIAMO NASCOSTO PRESI DALLA RAGIONE?

– Quel lato “bambino” che alberga in tutti noi, non si è mai inabissato: in me è ancora presente in maniera vivida ed è un fuoco, un motore, che alimenta ancora oggi storie “fantastiche” e rievoca fiabe antiche in un contesto quasi sempre anacronistico. I bambini, essendo ancora “vergini” e non infarciti da una cultura pseudo-razionalistica, sono molto versatili per questo tipo di racconti. Le loro espressioni, i loro occhi aperti sulla fantasia, sono in grado di emozionare qualunque spettatore (me compreso). Nonostante infatti io l’abbia girato, il finale di questo corto mi provoca una profonda emozione, difficile da trattenere.
E credo che, quando sarà proiettato nella sala cinematografica, il pubblico sarà investito dalla mia identica sensazione. Scrivo storie per emozionare, lo faccio da quando ero piccolo. Dobbiamo ancora poter sognare, per esigere che il lato umano resti ancora presente… poiché, un giorno, l’uomo sarà talmente interconnesso con le macchine (biotecnologia) al punto tale, da divenire soltanto raziocinio, senza più sentimenti e senza più emotività. Quel giorno purtroppo, è paurosamente vicino.
Adam Kadmon, la misteriosa voce narrante
Chi è Adam KADMON?
Adam KADMON è il celebre personaggio del programma MISTERO andato in onda diversi anni fa su Italia 1. L’uomo dietro la maschera, non ha mai rivelato la propria identità ed è conosciuto principalmente per le numerose e dettagliatissime rivelazioni sul mondo dell’esoterismo, della numerologia, del complottismo, delle società occulte e persino su vicende considerate top-secret riguardante il fenomeno ufo/uap. Autore di numerosi libri sull’argomento, è ancora vivo grazie ai suoi canali social ufficiali, sempre pronto ad avvertire l’umanità in merito a informazioni e consigli per contrastare quelle controinformazioni deviate, gestite dai poteri forti. Dice considerare le sue storie al pari di una fiaba, ma chi ha orecchie per intendere, sa, che ogni “fiaba” ha una sua morale. Ed è in questa fiaba che, attraverso l’amico regista Luigi Parisi, presta la sua voce e un suo aforisma nel film Le fate del bosco antico.
– A DAR MAGGIOR EMOZIONE AL COPIONE de ” Le fate del bosco antico” LEI HA SCELTO UNA VOCE NARRANTE CHE CALZA A PANNELLO, OVVEROSIA LA VOCE DEL MISTERIOSO PERSONAGGIO ADAM KADMON. A TAL PROPOSITO SI CHIEDE AL SIGNOR KADMON : MENTRE LEI LEGGEVA QUELLE PAROLE PER UN ATTIMO SI È PERSO IN QUEL MONDO MISTERIOSO E AFFASCINANTE CHE APPARTIENE ALLE FATE?
– Si. Ed è stato bellissimo. Anche perchè nel Kadmonverse (ovvero l’universo di fantasia dove si trova la Terra parallela in cui da sempre ambiento i libri), fortunatamente le Fate esistono ancora. Come i miei lettori ben sanno, ogni reame che “confina” con la realtà, esotericamente è uno specchio dei nostri desideri o delle nostre paure. Non siamo forse tutti a volte un po’ fate, in altre folletti, in altre ancora ombre erranti in cerca di una luce?
Sebbene il perdersi nei loro magici boschi possa comportare il percorrere intricati sentieri, si giungerà sempre al Cuore di sé stessi. Ed è proprio in quel Cuore che risiede la vera magia delle Fate. Tutto sta nel mantenere viva la meravigliosa fiamma del fanciullino che è in noi. E grazie al film di Luigi (che colgo l’occasione di ringraziare e salutare) tante persone potranno farlo.
L’argomento sull’esistenza delle fate nella consecutio temporum del regista
– VISTO IL PERCORSO CURRICULARE CHE LA PRECEDE E VISTA LA SUA PREDILEZIONE IN TUTTO CIÒ CHE È AVVOLTO DAL MISTERO, APPROFONDIRÀ L’ARGOMENTO ESISTENZA DELLE FATE?
– Le fate, fanno parte di un mondo eterico, compenetrato al nostro. I nostri sensi, che non sono cinque come erroneamente ci hanno insegnato a scuola, sono molto più ampi e sono stati inibiti in un’epoca lontana e da alcune coscienze deviate che operano in tal senso ancora oggi: e lo fanno affichè la vera materia esoterica rimanga tale, in favore di concetti “essoterici” (con due esse) di poco conto e dati in pasto alla massa, con il preciso intento di distaccare coscienze per porle sotto un controllo totale.
Non ci stupiamo quindi, se presi da un “indotto” senso di competitività e da un compulsivo “armamento” tecnologico, si è perso quell’antico contatto di cui parlavo prima. Per quanto mi riguarda, le fate, così come altre figure considerate fiabesche, continueranno ad essere oggetto di approfondimento: non so se rifarò ancora un lavoro su questo argomento (raramente mi ripeto) anche perché, ho ancora tanto da poter raccontare su quell’orizzonte lontano chiamato mistero.
Messaggio del Regista PARISI
– CONCLUDIAMO L’INTERVISTA CON UN MESSAGGIO DEL REGISTA RIVOLTO A COLORO CHE DOVRANNO ANCORA VEDERE LA PELLICOLA CHE PROSSIMAMENTE RAGGIUNGERÀ IL PICCOLO SCHERMO.
– La magia che regna in una sala cinematografica durante la proiezione di un film, non è certo quella che si respira vedendo lo stesso film sul monitor di un computer, un tablet (o peggio ancora) su un cellulare. Bisogna riportare le persone al cinema, poiché il grande schermo è nato per raccontare, documentare, intrattenere, emozionare. È una straordinaria invenzione che unisce, aggrega, contribuisce allo scambio di considerazioni, di riflessioni.
Quindi, sul “piccolo schermo”, il corto della durata di ventidue minuti ci andrà in un secondo momento. Infatti, io e il mio staff, stiamo lavorando per la premiere cinematografica de “Le Fate del Bosco Antico”, un’anteprima “esclusiva” che vedrà luce nella sola data provvisoria del 5 dicembre 2025 nell’unica struttura multiplex di Reggio Calabria, ossia il Cinema Lumiere dell’amico Enzo Mammoliti -che ringrazio davvero con affetto per la sincera dedizione e amicizia dimostratami- e che, ha fortemente voluto che quest’opera fosse di diritto, proiettata sullo schermo di un vero cinema nello splendore della visione 4K laser.
Vorremmo incentivare anche delle matinèe per le scuole, essendo questo, un film psico-pedagogico che esalta il valore nel porre i propri sogni come mete da raggiungere e di tenere nel nostro cuore sempre vivo quel bimbo (troppo spesso dimenticato e nascosto) dentro di noi (so che può essere una ripetizione ma Adam ha pienamente centrato la morale della mia fiaba). Le fiabe sono per tutti e non soltanto per i più piccoli di età anagrafica. Bisogna continuare a sognare altrimenti, ci spegneremo e appassiremo come piante alle quali non è stata data l’acqua. Vi Auguro di poterlo fare e di riuscirci.
Con questo augurio, saluto tutti gli amici di QuotidianPost, te April e il tuo Direttore, per avermi dato la possibilità di questa intervista. E, dulcis in fundo, un ringraziamento particolare all’Amico Adam Kadmon e alla mia compagna e manager Cecilia C. Maesano Monorchio, che mi ha affiancato sempre in mille peripezie, difficoltà e fantastici sogni. Un abbraccio sincero a tutti voi, all’amica Santa Franco, agli attori Vincenzo Amadeo e Matilde Casile e ai bravissimi piccoli attori della scuola Nuovi Orizzonti.
A presto, vi aspetto al Cinema! Luigi Parisi.
Si ringrazia il Regista Luigi PARISI per la concessione all’intervista e per aver creato un prodotto cinematografico che , come di consueto nelle sue produzioni, risulta essere emozionante. In merito alla pellicola suddetta il Regista ha conferito vicinanza alle richieste interiori del nostro scalpitante lato bambino. EVVIVA LE FATE DEL BOSCO ANTICO!









