Nei giorni scorsi Emma Marrone si era sfogata sui social, lamentando il fatto che quando fu lei ad andare all’Eurovision, fu oggetto di dure critiche per il suo outifit e dei pantaloncini che furono tacciati di troppa adudacia. “Nessuno parlò della mia esibizione. Solo dei miei pantaloncini”, aveva scritto Emma. “Invece che essere sostenuta perché avevo portato un pezzo rock come La mia città, un atteggiamento non da classica cantante pop italiana che punta sulla voce o sulla femminilità, venni massacrata: si parlò solo degli shorts d’oro che spuntavano sotto l’abito e delle mie movenze. Ora che Damiano dei Maneskin si presenta a torso nudo e con i tacchi a spillo va bene: è evidente che c’è sessismo”–
Damiano le ha dato ragione: “Il giudizio facile contro il femminile è più feroce, costante, svilente (se io faccio tanto sesso sono un figo e Vic una putta*a, dove io mi mostro forte sono un leader e Vic una dispotica e rompipal*e, che ha successo perché è bona)”, sottolinea Damiano.
Poi aggiunge: “Da maschio sono privilegiato, le molestie che subisco non sono paragonabili a quelle che vive una donna, i commenti sulla mia estetica sono incentrati solo sulla mia estetica e non vanno a insinuare nulla sulla mia professionalità e la mia competenza, mentre le donne sono vittime di questo tipo di pensiero in maniera sistemica. Ma mi è successo di ritrovarmi dal niente con una che tirandomi a sé per un selfie mi ha iniziato a leccare la faccia… Ma che vuoi, me l’hai chiesto? Il consenso esiste, ed è doveroso”.











