In questi giorni non si fa che parlare del Decreto Rilancio approvato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ma quali sono le novità che apporta? L’Italia è ormai proiettata verso la cosiddetta fase 3, tutti sono pronti a ripartire ma occorrono risorse per poterlo fare. Conscio di tutto questo il Premier ha firmato il citato Decreto che prevede molteplici misure per i lavoratori e per le famiglie.
Appare chiaro il tentativo di predisporre sussidi volti a favorire la conciliazione del lavoro con la famiglia. Il provvedimento ha una visione ampia e cerca di risolvere le problematiche più impellenti. Ecco le misure contenute nel Decreto:
Rilancio Liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS
Per questa determinata tipologia di lavoratori, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme di prevenzione che hanno subito perdite a causa del Covid viene riconosciuta una indennità di 1000 euro per il mese di Maggio. La perdita subita deve essere ingente, si parla del 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del 2019.
Liberi professionisti e Collaboratori coordinati continuativi
Per costoro è stata già prevista l’indennità di 600 euro erogata nel mese di marzo. Verrà erogata nel mese seguente un’indennità dal pari valore per permettere una ripartenza anche a loro.
Lavoratori autonomi
Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, già beneficiari nel mese di Marzo dell’indennità di euro 600 euro verrà erogata un’altra indennità di pari importo per il mese di Aprile erogata nel mese corrente.
Lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS
Anche per costoro, salvo percezione di pensioni e iscrizione ad altre forme previdenziali non obbligatorie è riconosciuta un’indennità erogata nel mese corrente di euro 1000.
Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
Per questa tipologia di lavoratori, a favore della quale è stato già erogato il sussidio di euro 600 ne mese di marzo, verrà erogata per il mese di aprile un’ulteriore indennità di pari importo. La suddetta indennità verrà materialmente erogata nel corrente mese. La medesima indennità è percepibile anche dai lavoratori somministrati in un’altra impresa utilizzatrice (operante nello stesso settore).
Lavoratori agricoli
Per il settore agricolo invece il nuovo Decreto ha riconfermato l’indennità ex art 30 del Decreto Legge 18 Marzo 2020 erogata a Marzo. A cambiare però sarà la cifra, l’indennità prevista per il mese di Aprile è pari non a 600 euro bensì 500. Tuttavia l’indennità risale a 600 euro per quei lavoratori dipendenti e autonomi che a causa dell’emergenza Covid hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa.
Lavoratori iscritti al FPLS
Per i lavoratori iscritti al Fondo Lavoratori dello Spettacolo è stata prevista una indennità di euro 600 erogata a Maggio previo rispetto di taluni requisiti. Ovviamente l’indennità in questione non potrà essere percepita da chi è titolare di un rapporto di lavoro dipendente o percepisce una pensione.
Tutte le indennità in questione non verranno computate ai fini del calcolo dei redditi e saranno erogati dall’INPS in un’unica soluzione. È altresì prevista una norma dedicata all’eventuale integrazione dell’indennità richiesta con il reddito di cittadinanza. È prevista inoltre una norma con efficacia intertemporale che prevede un periodo di decadenza (15 giorni) per effettuare la richiesta volta a percepire le indennità erogate nel mese di marzo per talune tipologie di lavoratori. Le altre misure contenute nel Decreto:
Reddito di emergenza
Per il mese corrente è prevista l’introduzione del famoso reddito di emergenza devoluto alle famiglie in difficoltà economiche a causa del Coronavirus. Le somme del REM verranno erogate in due soluzioni da 400 euro dall’INPS. Le domande per il reddito in questione dovranno essere presentate entro e non oltre il termine fissato per Giugno.
Deroga ai limiti tradizionali per la fruizione della cassa integrazione salariale
È prevista una deroga ai limiti standard di fruizione del trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli. Il trattamento verrà concesso per un massimo di 120 giorni una sola volta dal 23 Febbraio 2020 al 31 Dicembre dello stesso anno.
Aumento durata massima cassa integrazione salariale
Aumento a 18 settimane della durata massima del trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano in cassa integrazione straordinaria a causa del Coronavirus.
Aumento dei congedi retribuiti legge n. 104
Nei mesi di maggio e Giugno è previsto un amento di 12 giornate i permessi retribuiti disciplinarti dall’articolo 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104
Per conoscere dettagliatamene tutte le novità introdotte dal Decreto Rilancio scarica il PDF del testo ufficiale del Decreto cliccando qui:
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