Il desiderio di un Uomo del Destino

C’è una battuta che circola dalle parti di quello che fu denominato “Il triangolo rosso” e tra gli ex simpatizzanti del pentapartito: “I comunisti sono come lo scaldabagno, se gli togli la resistenza, diventa un bidone!”

E’ solo un innocente aforisma alla “Peppone/Don Camillo” per far sorridere, ma è innegabile che, sebbene il fascismo sia stato eliminato a Piazzale Loreto, è da 76 anni che la Sinistra vede camice nere ovunque, con un pericolo di svolta autoritaria sempre dietro l’angolo. Qualcuno dirà che il fascismo non è affatto morto, visto che proprio qualche giorno fa al funerale di Alessia Augello, militante di Forza Nuova, la bara è stata avvolta nella bandiera con la croce uncinata e salutata con il braccio destro alzato. Lasciatemi dire che chi pensa a queste manifestazioni come esempio di un fascismo ancora vivo e pericoloso, non ha compreso cosa lo produsse.

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Se la Sinistra italiana, fino a ieri, paventava un pericolo inesistente, oggi è convinzione diffusa che tale pericolo possa essere reale. Sulla nascita del fascismo si sono redatti volumi di storia più o meno “aggiustati” per dare conferma al postulato scelto dall’Autore, ma un fatto è innegabile: conclusa la Prima Guerra Mondiale l’Italia era nel caos più totale e con una miseria dilagante alla quale si legava la paura per l’incolumità della propria persona. Quando si ha fame, anche il più mansueto dei cittadini spera che qualcuno riporti la vita alla normalità. Anche con la forza!

Il Covid non arretra

Ora, i nostri tempi sono così diversi dal 1919 e successivi? Il Covid non arretra (qualche scienziato profetizza un futuro con variabili infinite e altri virus ugualmente mortali) e credo sia ormai evidente a tutti che qualcosa non ha funzionato nelle scelte per combatterlo. Abbiamo puntato tutto sui vaccini, senza dedicare lo stesso impegno e tempestività alla ricerca della cura, sicuramente meno redditizia per le case farmaceutiche. Un conto è trovare “l’aspirina” solo per chi contrae il Covid e un conto è vaccinare la popolazione mondiale per un numero imprecisato di volte. Siamo alla terza dose, ma è già prevista la quarta. Poi, non si sa…

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Crisi economica mondiale

La pandemia ha messo in ginocchio l’economia di tutti e, al di là degli annunci trionfalistici sul PIL che diffonde la televisione generalista, chiedete alle migliaia di persone che a Natale e per regalo hanno ricevuto una email di licenziamento, quanto credono a queste informazioni. Chiedete ai ristoratori, agli artisti, agli albergatori, ai commercianti, ai piccoli imprenditori come sono felici di questo “Nuovo Rinascimento” profetizzato da Giuseppe Conte e che s’annuncia.

Il rincaro delle bollette

Abbiamo poi un rincaro delle bollette che sta gettando in serie difficoltà famiglie e imprese. Per riportare il costo ai prezzi precedenti, il Governo dovrebbe stanziare una cifra che da sola dimezza il finanziamento europeo, quello del “Nuovo Rinascimento”, appunto. Le politiche energetiche del Governo Conte 1, con il decreto sviluppo del gennaio di 3 anni fa, presentano il conto. Abbiamo sacrificato il recupero del metano, bloccando le trivellazioni e lasciando una ottantina di piattaforme ad arrugginissi, mentre Croazia, Montenegro e Grecia continuano la loro attività sullo stesso giacimento. Quel gas sarebbe anche nostro: 90 miliardi di metri cubi di metano da estrarre, a 5 centesimi al metro cubo. Invece, lo importiamo per il 95.4% dall’estero, con un costo che si aggira dai 50 ai 70 centesimi.

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L’immigrazione clandestina

A ciò s’aggiunge il problema dell’immigrazione clandestina con centinaia e centinaia di extracomunitari che, nonostante sia inverno, continuano a sbarcare sulle nostre coste e a sparire. Quelli che arrivano sulle navi ONG hanno un controllo sanitario, e gli altri? “Noi abbiamo restrizioni e multe e questi vanno in giro?” si domandano in molti.

Microcriminalità e sicurezza personale

La notte di capodanno abbiamo assistito ad una violenza subita da alcune ragazze in Piazza Duomo a Milano. Un caso isolato di adolescenti con qualche rotella fuori posto? No, è un fenomeno che si manifesta ormai ovunque e senza feste particolari ed ebrezze a tentare di giustificarlo. Queste bande sono quasi sempre costituite da extracomunitari e da cittadini italiani con la stessa origine culturale.

Sempre più persone si chiedono per quanto tempo ancora si dovrà ascoltare la bufala dell’integrazione. L’opinione diffusa è che si integrano persone con una provenienza culturale vicina, soprattutto religiosa, e che non hanno la convinzione di considerare la propria legge, dettata da Dio in persona, superiore a qualsiasi altra.

Per raggiungere questo obiettivo, ci sono molte strade e una di queste è l’occupazione dall’interno. La cosa è stata pianificata da tempo. Il Presidente dell’Algeria ed ex combattente per l’indipendenza dalla Francia, Houari Boumedienne, così si pronunciò nel 1974 davanti all’Assemblea dell’Onu: “Con il ventre delle nostre donne conquisteremo l’occidente”. Ora, questi figli attraversano il Mediterraneo o nascono già quali nostri concittadini ed Erdogan nel 2017, rivolgendosi a loro, in questo modo li apostrofò: “Ai miei fratelli in Europa dico: non fate tre figli, ma cinque, perché voi siete il futuro dell’Europa“.

E la piccola Italia, non proprio un Paradiso di efficienza strutturale e opportunità di lavoro, al 1º gennaio del 2020 contava circa 5 milioni di cittadini stranieri, che rappresentano l’8,4% del totale dei residenti. Rispetto all’anno precedente, questo numero si è incrementato di 43 mila unità, ma è falso: la fetta importante di chi arriva sulle nostre coste appartiene agli invisibili, senza documenti e permessi di soggiorno (e neppure Green Pass).

L’utopia di un mondo senza confini

Alcuni esponenti politici continuano imperterriti con la visione utopistica di una società multietnica, dove tutti si vogliono bene, hanno un lavoro, sono istruiti e condividono pacificamente le proprie culture. Naturalmente hanno l’appoggio di Papa Bergoglio che però, fortunato lui, non deve preoccuparsi di sfamare questo esercito, trovare ai suoi componenti un lavoro, impedire che vadano a ingrossare le fila dei criminali, un Papa che non corre il pericolo di vedere le proprie figlie accerchiate da bande di magrebini.

Rinasce il desiderio dell’Uomo del Destino

Forse un giorno questa utopia si realizzerà. Forse l’Islam avrà soppiantato le altre religioni e sostituito le società evolute seguendo i dettami dell’Illuminismo con quella teocratica. Ma, intanto, una sorta di fascismo rinasce: non quello di dieci ragazzotti che emulano i nonni nostalgici di camice brune, ma quello del pensionato, del droghiere che non farebbe male a una mosca, quello del papà che s’ammazza di lavoro per i figli, per offrire loro un futuro di benessere e sicurezza. Tanti di costoro sempre più desiderano l’arrivo di qualcuno che rimetta le cose a posto, con il buon senso e, dove occorre, anche con la forza. C’è di nuovo il desiderio che appaia “L’Uomo del Destino”. Lo si è visto con l’adulazione verso Draghi, prima ancora che aprisse bocca per decidere qualcosa.

Historia magristra vitae

La Storia si ripete. Così come accadde cent’anni fa. Un consiglio: la politica, in generale, distolga lo sguardo dai Palazzi e lo rivolga più intensamente alle case modeste dove vivono gli italiani: si renderà conto che è seduta su una polveriera da mettere in sicurezza all’istante anche con gesti simbolici. Fino ad ora, la celebre “casta” dei grillini non ha voluto rinunciare a qualcosa e l’esempio viene dall’alto. Sempre.

Massimo Carpegna

Massimo Carpegna
Massimo Carpegnahttp://www.massimocarpegna.com
Docente di Formazione Corale, Composizione Corale e di Musica e Cinema presso il Conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e Carpi. Scrittore, collabora con numerose testate con editoriali di cultura, società e politica.